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?74 APPENDICE
dizione del fiftema, fi ha, quando lo ftimolo èproporzionale all'attuale eccitabilità ; qoefta ecci-tabilità effendo maggiore di prima , la debolezzadiretta farebbe minore, che prima , che cottun-ciaffe la malattia : ed in altro modo fupponendoche l'individuo non [offe arrivato all'età virile,ovvero alio irato di eccitabilitk media , nel cafodi eccitabilità accumulata per faturarla farebbebifogoo d' uno dimoio maggiore di quel/o conve-niva al momento innanzi della malattia,e quin-di quefto ftimolo non folo vincerebbe la malat-tia, ma produrrebbe an rigore maggiore di pri-ma: ciocché intanto è contrario alP efperienzt.Che fé poi fi voglia, che l'accumulazione d'ec-citabilità fia un accrefcimento , od una nuoraproduzione della raedefìma potenza , primiera-mente queft'è un fupporre un effetto fenza caufafufficiente a produrlo; e porto anche que/lo » féquefV eccitabilità foflfc della mede/ima natura diqueIJa, che cottituifce il principio vitale , che fiva tranquillamennte efaurendo nel/a marcia ordi»naria della vita, n'Aliterebbe quindi , che l'eco-nomia animale li trovaffe per un' eccitabilità ac-cumulata nella ftefla circoVÌar.z? , in cai fi ètrovata in un precedente periodo d'età, ed inconfeguenza nefiuna malattia farebbe quindi pro-dotta , e la debolezza o non farebbe , quaie intal cafo realmente s'ofTerva , o fé l'individuo fitrovaffe avere oltrepaffata l'età virile, fi offerve-rebbe quindi inforgere del vigore t e 1* individuoritornare verfo lo (lato della gioventù . Che féquefte due eccitabili 1 a , la naturale e la morbofa»fi fuppongono non effere della medefima natura,fi avrà un* altra eccezione alla dottrina generale;e poi cos J è quefto morbofo principio di vita ui-verfo dall'altro, e regolato con diverfe leggi ?Cofa coftituifce la diverfità di quefti principj?Come giuftameute definire le leggi proprie a
ciaf'