}6 4 APPENDICE
ftanze ; ecco una verità d'ofTervazione, ecco nnfatto, partendo dal quale fi rende conto del va-tj fenomeni naturali ugualmente bene, che fé ficonofcefTe la caufa, da cui proviene l'attrazio-ne : la ricerca dunque di quella caufa diventauna ricerca di pura cur/ofità, e perciò fiamocontenti di riguardar /'attrazione come una for-za inerente nella materia, importando a noi po-co il determinate, fé quefta fia una proprietà at-tribuita dall' Autore della Natura M»a materiaeome la mobilità, e l'inerzia, o fé provengadall'azione di qualche altro principio. Non èlo fleffo dell' eccitabilità di Brown. Queft' è uneffetto, che non corrifponde all' eftenfione dellacaufa, che lo produce: e perciò la dottrina ge-nerale fondata fopra cotefla eccitabilità è fcon-neffa , vacillante, ed ofcura. Ad ogni fi fieni a ,fecondo Brown , è ne' primordi del/a vita afTc-gnata la fua propria eccitabilità, la quale fi vacontinua tamen re e facce (fi va mente efaurendo peri continui {limoli, che devono agire fopra di leinegli ordinar) proceffi della vita naturale, finchequella eccitabilità fia pienamente confunta : edecco in tal modo V animale percorrere infenfibil-mente i vari periodi delle diverfe fue età , edarrivare tacitamente, e necefTariamente all' ulti-mo termine del viver fuo , cioè alla morte na-turale. Quello difcorfo è molto feducente . S'ef-pone un fatto vero, dimofirato dall'offervazione,da tutti conofciuto, febbene fé ne taccia la cau-fa ; mentre certamente non fi prenderà per caufala parola eccitabilità, la quale altro non efpri-me , fé non in una maniera meno chiara il fat-to (leffo . Quello fatto intanto viene chiaramen-te fpiegato da Boerrhaave, da Hallero e daiprincipi d» noi efpoftt nel fecondo tomo. // dif-corfo all'incontro di Brown febbene in apparen-za mcito femplice , e confermato dilla comune
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