DEI TR^ OUTTORE . 3S5
o(ìervazione » pure non bea s'accorda eoa quanto«gli in altro luogo efpone riguardo aila fua ec-citabilità. Egli dice, che ogni qua! volta Io fri-molo è minore di quello che conviene per fatu-rare l'atrua/e eecirabilirà , s'avrà un aumento,od accumulamento della mede/Ima, e che ogniqual volta quello (limolo è maggiore di quello,che va a faturare l'eccitabilità, ne produrrà unfoverchio efaurimento. Ciò pofto , eflendo innoftro potere di efaurire , o di accumulare , quan-to vogliamo, l'eccitabilità coli'accrefcimento oAstrazione dello (limolo, ne feguirà , che faràparimente iti noflra balia di affrettare a nodravoglia la vecchiaia , e quindi la morte natura-le, e così pure di ritardarla molto al di là de'termini ordinar'] . Sia per efempio ad un datofiflema conceduta da principio mille gradi à' ec scitabilità; quetìa, fecondo Ja quantità dello (li-molo che vi (ì applica , lì potrà efaurire in cuminuto, in un giorno, in un anno , in dieci , incento, in mille ec. Risulterebbe da tutto cib, chelì potette trasformare un bambino del giorno d'oggi in un adulto domani, ed in un vecchio pof-domani . Contra sì fatto difeorfo da alcuni for-fè lì potrebbe addurre i°. Che \* eccitabilità nonè un quanto, o piuttoiìo non è una particolaremateria , che fi vada confumando, ma una po-tenza , che e fufcettibiie di divenir più langui-da per l'applicazione dello dimoio, e più viva-ce per la fua diminuzione, o fottrazione : 2 0 .Che la fomma della quantità dello (limolo attaad efaurire eftraordinariamente l'eccitabilità d'un dato fiftema è molto minore di quella degli(limoli ordinar), che infenfibilmente efaurendolala conducono per i varj gradi delle fuccedìveetà fino alla morte naturale néll' ultima decrepi-tezza ; mentre un picciolo (limolo, che non èatto a faturare 1*eccitabilità nell'età virile, è
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