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6 (1798)
Entstehung
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z$6 N O T £ D E L

e la polpa eziandio è meno negra e meno dolce.Del refto fra quefti legumi fi devono fctglierequelli, che fono più pefantl, più lifcj , più pieni,ed i quali, quando fi fcuotono, non fanno fentirealcun romore de' femi , che fi movono dentro di. loro . Oltre a ciò la loro polpa dev' efiere pin-gue, do'ce, fplendente, negra, non attaccata damuffai non troppo umida , non troppo fece*.Rotti quefli legumi , Ce ne leva Ja polpa , laqua/e fi fa pattare con efpreuìooe da uno ifacoodi crini , e s' avrà la foftanz* chiamata far dicajfia » la quale dev' efière eftratta poco avantid' efièr tifata in Medicina , poiché è foggetta adinacetire . Secondo Vallifnieri, quattro drammedi fior di caffia unitamente a due dramme dimanna purgano più , che feparatarnente un' onciae mezza di fior di j-ìfia, o quattr'oncie di pura,manna. Queft'afferz'one però di ValliCnitri farà/lata forfè .(edotta da qualche cafo particolare .

( zz6 ) La diacsffìd , Ctonio ìa Farmaco-pea di Edemburgo , fi prepara prendendo un*oncia e mezza di manna , e fciogfiendola permezzo cslla «Uariiz'.one ad usi leggero calorein fei oncie di feiro >^o di rofe p»lhde , ed ag-giungendo pofeia lisi oncie di polpa di calfia ,ed un' oncia e mezza di polpa di Tamarindi, eriducendo il tutto alla confidanza di lattovaroper mezzo del calare . L' ?Icttuario lenitivo, fe-conde» la medefima Fatmicopea , fi prepara nellafeguente maniera . Si prendono u:ia libbra dipolpa di prugne , due oncie e mezza di polpadi caflla , ed altrettanto di polpa di T. marindi.Si mefcoìano con una libbra , e mezza di melaz-20 , e fi riduce il tutto alla denfità del mieleper rcfzzo del calore, pofeia fi aggiungono quat-tr'oncie di foglie di fena fottilmente polveriz-zate , e tnezz* o^cia di femi di corianJro fot-tilmsn:e poirer Issati ; fi kàtfcoia bene tutto ,