TRADUTTORE. 28?
monio farà fcioito nel vino in maggior propor-zione, che lo zafferano de' metalli. Finalmentela copia del vetro fteffo atta a {aiutare iJ vinofarà differente, fecondo che il vetro d'antimonioviene diverfamente preparato . Egli intatti è giànoto, che il vetro d' antimonio, fecondo la di-verfa diligenza porta nella fua preparazione , èfoggetto grandemente a variare.
(197) Qui il Cnllen fuppone, che il vino fiagià faturato di foftaiza antimoniale ; ma anchein tal cafo la dofe del vino antimoniale dovràeffer diverfa per ciò, che abbiamo detto nellanota precedente. Fra i moderni Aufori , chehanno fatto grandinimi elogj al vino antimoniale,merita certamente d' effer nominato l'Huxham »il qua'.e lo ha decantato in molte acute e croni-che affezioni, e non teme di preferirlo a tuttele altre preparazioni antimoniali. Egli fa qucfloproposto fi efpritne ne//a feguente maniera. .,, Multi» variifque medicamente antimonia/i'faus„ per triginta circiter annoi ufus fum , atque,, mihi fufficienti experientia edo£lo fatendum„ eli , me illudi aliis praeferre, licet tantum abfit,,, ut omnti folidas antimonii praeparationes im-,, probem- ego vero nullam hac majorem, aut„ meliorem in Medicina edere effe&uru , atque,, paucas vel nullam cuna pari fecuritate darì,, poffe afferò,, . Egli dice d' aver trovato utileil vino antimoniale nei reumatifmi pertinaci, inmolte malattie cutanee, in aYmi, in leucomazie»in vertigini, in epileflìe, in manie, in invetera-te pertinaci cefalgie, in febbri lente, in febbricatarrali, nella peripneumonia nota , in alcunicafi difperati di vajuolo, in molte intermittentiirregolati accompagnate d?, debolezza ec. Queftorimedio fi può dare dalle venti goccie fino allefeffanta come alterante, e fi può ripeter quelladofe più d' una volta fra h giornata . Da una
dram-
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