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Io (libio una certa copia o di rame, o di argen-to, o di ferro , per il qual mezzo il metalloadoperato *'impadronifce dello zolfo, ch'età pri-ma combinato coli' antimonio , e refta quindiJ' antimonio libero, e nel fuo (lato metallico.
( 178) Levando dall'antimonio crudo una por-zione del fuo zolfo, fi avrà Tempre una prepara-zione , la quale farà meno attiva del paro anti-monio ovvero regolo d' antimonio. Per la qua!cofa volendo aver una preparazione antimonialepiù efficace del regolo fteflb, non bada, che ficerchi di privare lo ftibio d' una porzione delfuo zolfo, ma convien fargli fubire qualche al-tro cambiamento. Tal è per efempio quello ,per cui l'antimonio fi riduce alla condizione dioffido ovvero calce-
( 179) Il vetro d'antimonio non è fé non Dnacalce vetrificata dell'antimonio unita ad art po'di zolfo. Si prepara calcinando lo ilibìo a fuocoJento, e graduato, onde fi converta in un oflìdofui furato cinerino; queiì' o/fido o calce fi alfog-getta ad un fuoco violento, per cui (t fonda ; eraffreddando^ fi converte in una mafia vitrofa ,roflaftra , ed un po' ttafparerite . Qutfto vetto èuna delle più attive e violenti preparazioni cUll'antimonio. Si prenda una dramma di cera gial-la, e la fi faccia fondere in un vafo di ferro, epoi vi (ì getti un' oncia di vetro d' antimoniopolverizzato. Si lafci quefto mifcuglio per unamezz'ora fopra un fuoco dolce, rimefcolandolocontinuamente. In feguito fi verfi fopra la carta,e fi lafci raffreddare, e poi lì polverizzi. Si avràil vetro d' antimonio cerato; che fi è da alcunivantato contro la diffenteria. Lo fi fa prenderealla dofe di due grani fino ad uno fcropolo, fe-condo l'età, e la forza dell' ammalato. Moltevolte quefto rimedio produce male di fiomaco ,nautsst, vomito, psr Io più eccita la purgsigione
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