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del fangue, e delle linfe, onde var; comodi, efvanta^gi panno fecondo varie circoftanze deriva-re. Egli è perciò, chs alle volte per mezzo delromito Ci procura utilmente la rottura d'una vo-mica nel polmone; fi liberano i polmoni, il fe-gato, la milza, r!i ostruzioni linfatiche; fi pro-duce 1' efpreffione d* un muco imbarazzantegli eferetorj del ventricolo; fi libera il ventrico-lo fteffo dalla materia acre , morbofa , venefica ,che o vi fi è introdotta, o vi fi è generata ; firiordina la trafpirazione ; e , l'orgafmo a tutte leparti del fiftema comunicato, vengono quinditutte le altre eferezioni nel feguito favorite . Mad'altr3 parte potranno alle volte fuccedere nonmediocri difordini. Tali fono una rottura di vafilinfatici, e quindi un' immedicabil idropifia ; unromito fangnigno; un' emoftifi ; un' apoplefia ; evarj altri malori. Per la qual cofa gli ametici fidovranno temere in quelli, che hanno una fibratroppo delicata; un folido vivo troppo fenfibile ,e mobile; forti e vecchie ostruzioni nel fegato,nel/a milza, nel pancreas, nei polmoni ; e chefono foggetti a pericolofe emorragie.
(_ 11$ ) G\i emetici f premendo dag\i eferetor")del ventricolo il vifeido muco , che vi occafionaoftruzioni, e torpore, facilitano una maggior fé*erezione dei fuc?hi gaftrici, ed in confeguenza.favonfeono la djgsllione dei cibi, ed impedifco-no qua'unque principio di nociva degenerazione.
(ito) A quefli (egni fi devono aggiungereziandio il fiato puzzolente, la bocca amara, lalingua fporca , ed airone volte eziandio tumefa-zione di ventre, protrazione di forze, e defe-zioni di baffo ventre fetide, e giallastre , calermotdrnte della pelle, vaneggiamenti, fopori et.
(ijo) Ogni irritazione troppo forte, e [pettoripetuta fu qualche parte del folido vivo ne di-roinuifee la forza, e vi pioduce un'atonia-
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