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{ 131 ) Così alcune volte fuccede j che nellematerie vomitata apparisca qualche poco di bile,Ja (jiiaìe realnnsnte non efìfteva g,\.à nel ventrico-lo, mai dall'iftefii azione del vomito fu determi-nata in maggior copia al duodeno » e quindi alventrico/o.
( i$z ) Quando la copiofa fecrezione del mucodipende da una debolezza degli organi fecretoij,il vomito troppo frequente accrefceado quella,debolezza, Ved. n. 130, accrefcerà parimente )acaufa della malattia.
( 133 ) Perciò i viaggi di mare riefcono moltevolte oltre modo utili in sì fatte affezioni.
(134) Quindi è , che il vomito favorisce larottura della vomica, e V efcrezione della mate-ria catarro!» dei follicoli dei bronchi.
( 135 ) Ved. n. 127.
(136) II vomii» potrà effer utile nella tifipolmonare, quando quefts dipenda da una vomi-ca nei polmoni efiftente ; nel qual cafo il vomi-to provocandone lo fcoppio procurerà la fortitadelia materia purulenta, che dà occafìone a que-ita malattia.
(137) Spezialmente nelle febbri gafhriche, ogaftrico-linfatiche, o puramente catarrali., fen-za che vi fia congiunto un principio infiamma-torio.
< 138} Ved. Tom. IV. n. 79.
( 13?) Io ho veduto un cafo di alma, dalqua/e veniva di tratto in tratto attaccato ungiovine Signore, di debole coflituzione, e nelquale facilmente la trafpirazione veniva disordi-nata. Dopo aver tentati inutilmente varj rim--dj, egli fece ufo per qualche tempo di doli nau—feanti d' ipecacuana, e ne ottenne da principioconiid^rabile vantaggio, ma però nel feguito qu■••ilo rimedio non apparì punto dalla medefima ef-ficacia . Io fon di pai ere, che negli afmi catara
R 3 tali,