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che non è /opponibile j che effendo preta in pic-cioli copia fia capace a produrre ivi in brevetempo effetti confidembili. Or l'operazione dellafcillu. fu* polmoni eirendo più o meno collegatacon quella della medefima fui canal alimentare,fogli organi della trafpirazione , e del!' orina ,perciò un indizio della fan attività s'avrà quandonello {teffo tempo moflrerà i fuoi errètii foprapiù d s una delle predette parti del fi/rema .
(125 } Per la qual cofa inerendo a quanto quidice il Cullen, fi potrebbe formare la feguentepreparazione della fquilla. Si metta a maceratead un blando calore dentro un vafo di vetro perventi quattr' ore una libbra P. di fquilla di fre-feo feccata in fei libbre M. di vino; poi fi fpre-mi il liquore) e fi'lafci in quiete, perchè fé nedepofitino le feerie ; e finalmente al liquor decan-tato s' aggiunga mezza libbra M. di acquavite .Questo vino riefee opportuno nelle idropifie 9ienza febbre, ed accompagnate con una flaccidi.»ne' follai. La fua dote è'di mezzi dramma finoad una dramma e mezza. Nelle malattie però dipetto, nelle quali convenga procurare l' efpetro»razione fenza produrre un troppo (enfibile ecci-tamento nel fiftema, io credo, che convenga me-glio quella preparazione della fquilla chiamataodimele fquilliuco, la quale, fecondo la Farma-copea di Londra, lì compone cuocendo infieme,.in un Vafo di vetro alla confidenza di feiroppotre libbre P.di miele fchiumato, e due libbre M.di Tintura di fquilla ; la qual tintura fi preparamettendo a digerire per otto giorni due oncie P,di fquilla feccata in una libbra M. di fpirito divino tenue, e decantando pofeia il liquore. L'o/*fimele predetro fi può ufare frequentemente fra lagiornata a'la dofedi una o due cucchiaiate da cade .
(né) De'cattivi effetti del vomito inoppor-mnameaie prornoiTa fi ha un tenibile efempio
de-