DEI MIT>1CAMENTI. _ 209pio , le «juali noi abbiamo accennate di Copra ,e le quali perciò non è neceffatio di qui ripe-tere .
Mofchtts.
Quando il mufehio è dato in doli abbondanti,elio comunemente induce il fonno , e quali collafteffa certezza occafiona un profufo {"udore . p crla. quaì cofa effo è meritamente confiderato comeCudoriCero; e,li può fpiegare la fua operazionenella medelìma maniera , che noi abbiamo tettefatto riguardo a 11 .'oppio. D'altra parte la confi-deraz'ooe del mofchto ili ultra , e conferma unata ; - Ip'tgaz nt.
Nìl Catalogo dei diaforetici vi Cono due Arti-co/i, di cui io non ho ancora fatta menzione ; edubito fé elfi meritaffero di e/Tèrvi inferiti . Ilprimo di quelli è la canfora, la quale, quandoCe ne fxvorifcj l'azione con un regime fudorife-10, li può forfè impiegare a quell'oggetto: manelle frequenti occafioni, eh' io ebbi di ufarla ,io non ho in quella offervato una tendenza adeccitare il nidore ; e perciò io penfo, che nonconveniva punto inferirla nella mia lifta dei dia-foretici.
L'altro Articolo, di cui io dovrei far menzio-ne, è il mercurio. Quello certamente arriva agliultimi vafellini, ed eccita la loro azione : e lapiù acre delle fue preparazioni, il Cublimato cor-rofivo, eccita qualche volta il Cudore : ma nequella, ne a.'qun' altra preparazione mercuriale fidà con una tal'intenzione; ne io penfo, che que-lle preparazioni Ci potrebbero convenientemente«fare come fudoriferi , i quali devono fempreoperare più prontamente di quello che polla fareuna dofe moderata di tali preparazioni, onde pò-T«m. Vi. O ter