DEI MED ICAMEXTl. 171
t» per quella ftrada, ma che una porzione diefla palli eziandio per i reni. Quanto è mag-giore quella determinazione ai reui, tanto piùiicuraonente fi può far ufo della bevanda; ed iopollo afficurare, che in varie confideiabili idropi-lie, la quantità d'orina evacuata era quali ugua-le alia quantità di bevanda prefa , ciò che ono-ftra , che la bevanda era molti/Timo conve-niente.
Io mi meraviglio certamente, che i Pratici,i quali hanno prefcritt.T l'attinenza dai bere ,non abbiano penfato a qualche m;zzo di deter-minare fin dove potevano promovere quella pre-fcrizione ; e ciò al certo lì potrtbbe moho d' ap-prettò ftabilire , paragonando la quantità d' orinaevacuata in ufi dato tempo, colla quantità di be-vanda prefa nel medefimo intervallo.
Io ho frequentemente fatta qncita comparazio-ne , ed ho trovato, che una tota/e a/finenza dalbere, col diminuire la quantità deli'onna, fe-ce , che i canali fecretorj de' reni cadeuVro inUno (lato di contri/,one , coficchè la quantità d 1orina evacuata era ancora più diminuita, e fic-come io giudicai, tendeva ad accrefeere l'effu-fione , e quindi ad aggravare \z malattia . In al-tri cafi io ho trovato , che quando una quantitàdi bevanda era (lata prefa , una confiderabilsporzione di efia fortiva pei reni ; e quando , fic-carne alcune volte accade, la quantità di orinaevacuata riufeì uguale alia bevanda prefa, io hoconclufo, che il dare quella quantità di bevanda,era una pratica perfettamente ficura .
Per ilJuftrare maggiormente quell'argomentoio devo ofTervare, che 1* acqua del fzngue ftra-feinandone Je materie faline, per !a natura dellanimale economia è determinata alle eferezionie particolarmente ai reni; e perciò, che le be-'vande impregnate di materie faline, fono natu-rai-