170 PART. lì. C AP. XX I.tnente Io fia , è la quantità di liquido, else lìprende bevendo-, e quello effondo perciò il mez-za principale , per cui noi polliamo accrefeere I*quantità d'acqua nei fangue, lì può rifgiurdarecome un mezzo principale di accrefeere la fecre-zione deil' orina: ed in conferenza quello mag-gior bevimento, è italo fernpre riputato il prin-cipale de' diuretici.
Vi fono però certi flati del corpo , in cui 11può dubitare, fe'quefto mezzo d'accrefeere la fe-crezione de/i'orina fi poffa iicuramente impiega-re. Alcune volte accade, che l'acqua del (anguein vece4i fortire per 1'eferezioni, fi fparga inqualche cavità , e produca la malattia ben cono-feiuta dell'idrop>Ca; ed in tal cafo .fi può fofpet-tare , che coli'accrefeere l'acqua nel (angue col-le bibite copiofe , fi polla accrefeere 1' accennaraeff'ufione, ed aggravare la malattia. Quello fo-fpetto invalfe tanto appretto i Medici, che li in-duiTe a prefcnVere in tali cali la maggiore pof-iìbile attinenza dal bere ; e fi è affermato , cheuna tale attinenza ha alcune volte fanata intera-mente la malattia. Noi non intraprenderemo unarigotoia ricerca fuUa verità di quefto fatto - , mada tutto quello, che noi abbiamo veduto od udi-to, noi giudichiamo , che quello fia rariflimevolte avvenuto; e dall'aver noi tentato queftometodo più volte con pochiffìmo profitto , noinon fi imo punto forprefi , che molti Medici fie-no di opinione , eh' elfo non Ci debba tentaregiammai ( 310 ) .
Quarto è un metodo eltremamente molefto ;poiché fi viene per effo a refiftere all'ingentedefidj'in di bere , il quale comunemente lì of-ferv.i in quelli ms'attia • e fi può dire^ che ciònon è fempre uccellano, perciocché/{a tendenzaall'eff'ufione pi'ò sverei fuoi limiti, colicene pof-fa avvenire » che non tutta la bevanda prefa fot-ta