DEI MEDICAMENTI. j»j
In generale, e quindi concfcev fi poflbno ì pote-ri medicinali di quefto rimedio; ma io qui faròalcune poche oflervazioni , che riguardano piaparticolarmente quefta foftanza . Noi abbiamopoc'anzi fpiegato, perchè l'ipecacuana non fiaatta a fomm/ii//fcar con qualche certezza a\lo fto-maco uno ftimoio forte o permanente; ma perquefta medefima ragione quando Ci tratti di eva-cuare puramente le materie contenute nello (io*maco, quefto rimedio può elTer impiegato collamaggior facilità e ficimzza, ed ogni qual voltaconvenga ufare folamente un vomito moderato ,come per promovere il paflaggio d'una biliari,*concrezione per i condotti biliari, queft' è l'eme-tico il piti opportuno, poiché il fuo ftimolo puòeffer ficuro , e nello fteflb tempo effo è più. effi-cace di qualunque altro /bpraccennato gentilemezzo d'eccitare il vomito ( rjz ).
Sebbene 1' ipecacuana è rare volte atta a pro-durre gli effetti d'un forte vomitorio, ella perle fue blande qualità è conveniente a parecch)utili oggetti. Le piceiole dofi di quel rimedio ,quando non fono baftanti ad eccitare il vomito ,fortendo per il piloro, agifcono fugl'inteftini, ene promovono il moto perillaltico da fu in giù,e comunemente occasionano una or maggiore orminore evacuazione per feceffò, e Ai ciò io pen-fo effer fondata la già celebrata virtù antidifen-terica dell' ipecacuana ( 155 ).
Se e vera la mia opinione, ch'io ho efpoltane' miei Elementi fulla natura della fanteria ,egli apparirà evidentemente a priori, che la curadi quella malattia deve dipendere da! favorire edeterminare il moto periftaltico degP inteftini dafu in giù ; e fembra eflere certamente dimoftratocol fatto, che il miglior modo d'ottener la gua-rigione confate nell'ufoaffiduo de'rimedi (affilati-vi o purgantii- Da ciò t che ci appr=fe l'efpe*
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