DEI MEDICAMENTI, 79
un fegno , ch'ella entra nella mafia del fanone •e , fecondo io penfo, non fi deve attendere" eh*efla agifea come eipettorarste , fé non manifefHnello fleffo tempo Ja Aia azione fui leni ( 124 ).Riguardo ai Aio trattamento farmaceutico, iodevo efférvare, ch'ella non è mai conveniente-mente impiegata ne! Aio flato recente , poichéfofro tal condizione ella è facile ad attaccare lotfomaoo per modo onde impedire d'eff'er appre-sta in quantità opportuna ; e quindi non puòeffere così ben diretta alle altre Aie operazioniIo perciò fono fiato quali fempre portato ad im-piegarla fecca, quando però efia fia ftata conve-nientemente feccata, e dopo ciò la polvere nonil abbia tenuta lungo terripo nelle Spezierie . In-quelto fiato effa può impiegarli, come ho detto,in iattanza , o ù può procurarne delle effrazioniper mzzzo di differenti meftruì : ed io accennoquello fohanto, a fine di offervare, che noi nonpoffiamo trovare alcun avvantaggio ne!!' adoprarperciò a titolo di meftriio l'aceto; il quale é ilmeno conveniente, poiché, mal grado qualunqueprecauzione , l'aceto lì troverà fotto differenticondizioni. Io fofiengo, che per ogni r.icuiardoil vino farà il meftruo più conveniente, e certo,fpcciafmente quando fi aggiunga la fttfla quanti-tà di fpirito-ardente , che nell'aceto fquillifjcodi! Collegio di Londra . In quel/o della Far-macopea d'Edimburgo io non trovo, che il pro«ceffo dello fpirito ardente Zia così conveniente-rrunfe diretto , poiché o/Ièrvo, che 1' aooi un tadell'acquavite od all'aceto, od al vino nonpuò edere sfavorevole all'filtrazione della fquil-Ia ( MJ ).
Al fine della mia Uffa degli efpettoranti io hopuffi alcuni rimedj, che li fono fuppofìi efpetto-ranti ; ma avendo già innanzi trattato d'oonunoii effi:, ed avendo prefentata la mia opinione ri».
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