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rtcno facili ad efferne efpulfe, deve dipender»dalla natura , e dallo fiato di quelle materie; maficcarne qnefte poffono efiere molto diverfe , fe-conde la differenza della malattia, che le ha qui-vi depofitare ( 114 ), così noi non parliamo darqui alcuna regola, generale ; e mi pare che nellamaggior parte dei cali noi non po/fiamo né ac-crcìcere la loro quantità , né in altro modo can-giarle per modo, onde fieno atte «d e/fere piùfacilmente efpulfe.
Il cafo i! più frequente , ed il meglio da noiconosciuto e quando il muco , che naturalmentetrafuda, od è verfato dai follicoli dei bronch; t.li fepara in una quantità oltremodo maggiore,« (pedo in uno flato più yifeido di ciò, che con-viene , onde poter efier facilmente fiaccato dallecell« le de'bronchi.
Egli e in'quello cafo fpec/a/menfe, che fonoindicati gli efpettcranti ; e fi è fuppofro, che illoro ufo faciliti, e renda più copiofa l'eferezio-ne del muco . Io trovo pero difficile Jo fpiegarsin qual maniera que'rrmedj producano un taleefv.tto . Elfi forfè potrebbero far ciò coll'eccitarepuramente la toffe ; ma, ficcome ho già detto ,io non ho cognizione di alcun interno medica-mento , che fìa di tanto capace : ed io devo quiaccennar di paffaggio, ch'io non conofeo altromezzo d'eccitare la toflè unitamente all'espetto-razione, fé non eccitando il vomito (115 ) . Sipuò eziandio offervar di paffaggio, che le malat-tie dipendenti da un'accumulazione del muco ne*polmoni pollano Spellò effer mitigate da'rimed; >che determinino alla Superfìcie del corpo, cioc-ché può diminuire la determinazione a' polmoni ;e col diminuire la quantità del muco che dovreb-be edere verfato ne'bronchj; l'efpettorazione diciò, che ivi fi depofita, può effer ref> più facile.
Quelli mezzi però non rifguardano propria-
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