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catione , che guefto mercurio dolce fu così fre*quentemenfe impiegato, ma non mi fembra, chequefta Ci» una preparazione molto opportuna »Erta non fembra effere così facilmente diffiifibilene/ liftema, come molte altre, e ciò perchè ellaè più facile di molte altre ad operare filgF inte-rini , ed a fortire per feceffo. Ciò può darlequalche avvantaggio per efTer combinata co' pur-ganti , ma per qtiefta ffefia ragione ella è menoatta ad effere impiegata ad agire fulle g/andolefalivali,o filile altre efcreziom del fiftema (ira).
Alfine egli facilmente apparirà, che chiunqueconfiderà il fovraccennato general potere deo-struente del mercurio, e nello fteffb tempo i varjfuot effetti, quando viene impiegato come pur-gante, ne comprenderà pienamente l'ufo eftefif";fimo nella pratica della Medicina ( rrj ).
CAPITOLO XVIII.
Expeciorantìa.
COn quello none indicar Ci vogliono que'ri*medj , che facilitano la. fortita delle materiacontenute nella cavità dei polmoni.Ciò però de-ve farfi con qualche grado di toffe ; ma ficcoirianoi non conofeiamo , od almeno io non conofeoalcun interno medicamento, che atto fia ad ecci-tare la teffe, co'ì io ho limitata la mia defini-zione d'efpettoranti ad indicar que'rimedj , iquali facilitano refpulfione delle materie conte-nute he' bn chi. Riguardo agli ertemi mezti ,che poffono eccitare la tofTe, varie cofe a talpropofuo vennero dagli antichi Gmdj praticate ;ma fé i noltri moderni Piatici feguiranno il lo-ro efempio, ne lafcio ad altro tempo la deci-sione.
Il rendere le materie efiftenti nei bronchj più o
me-