74 V ART. II. CA?.^ XV IMmente l'efpefforazióne, e fi è comunemente j egiuftamente fuppòfto', che*i! mezzo efficace dipromovere una tale eferezione è quello di vende-re 1/ muco meno vifeido, e quindi più facik adeffere fiaccato dai bionci:).
Pei Sa qua! coft fi è tiniver Talmente fnppofiodai Medici Pratici ugualmente che dagli Scritte-li di Macina Medica, che a tal oggetto abbia-no luogo i medica memi nominati, e CuppoHi at~tentanti ed incidenti ; ma io fofpetto, che la teo-ria in pieno fu quello propolìto lì a feorretta ederronea, lo fono perfuafo, per le ragioni addo*>-re di (opra, che in general- non elida alcun ri-medio di tal fótta ; ed 10 fono pienamente d'o-pimone , che le medefime ragioni abbiano qui lafìefTa fòrza, che in qualunque altro calo.
Ma riguardo a ciò lì ptefenia. un'altra parti-colar coniidurzzione ; /ottenendo noi, che non io-Jamente non (ìa reale l'operazione degM atte-nuanti, ma che in tal cafo non fi abbia alcunfoggetto, fu cui effi pollano operare. Mal gradotutto ciò, che il Signor S.nac ha derto dell' efi-iìenz3 d'un muco nella muffa, del fangue , rièegli , né alcun altro ha evidentemente moftratal'efiftenza d'una tal materia nella mafia circo-lante dei noftri fluidi-, e mi fembra probabile ,che mai non apparifea uri muco, fé non in con-feguenza d'un riftagno nei follicoli mucefi. Mol-ti fenomeni dimoffrano , che ogni qua) volta lafecrezione del liquore, che va a cangiarli in mu-co , è aumentata, quello liquore fi fepara in unaforrna/hquidiffiiria ; e perciò dall'appatire elio
nel ^fegnito fotto la forma d'un muco, non fipuò punto conch'udere, che un Afflìtto vifeidofluid ) eiìftsfT.' nella truffi del fangue. Laonde noitenghiamo per certo, che nelle malattie dipen-denti da un' accuaiulazio<:e di muco ne' broncb;non ha punto luogo 1' operazione degli attenuan-ti >
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