Cti PAZT. II. CAP. XF11-
attivo riguardo ai corpo umano, fi è trovate» h*sceflario di ftre alcuni cangiamenti nel fuo (latochimico , od alcune aggiunte alla fua foflan-zs ( pi ). Quali fieno 1 varj mezzi di renderlocosì attivo , io procurerò di determinarlo in aj>predo : ma ficcome io Tono difpofio a credere ,che i fuoi effetti , in tutti i fuoi (tati attivi ,febbene varj, fieno preflb a poco i medefìmi ,così io comincierò in primo luogo àal confidera-re quefìi effetti.
Umverfalmente il mercurio nel fuo flato atti-vo fembra efercitare uno (Untolo fopra ogni fibrafenfìbi/e, e motrice del corpo» a cui viene im-mediatamente applicato, ed in confeguenza eflòflimol.i particolarmente ogni efcretorio del fifte-ma , a cui viene applicato ed eternamente , odinternamente . O'tre i Tuoi effetti già notati fa-gli eferetor; della faliva, eflò fembra operare fo-pra fotti quelli del canal alimentare . Soventiriefee diuretico, ed io ho prove particolari d'ef-ferfi effo determinato , e d' aver agito lugli or-»gani della trafpirazione ( oa ) .
Sebbene egli poffa a/cune volte operare più Co-pra certi eferetorj, che fopra altri, fi pt:ò prefu-rnere, che quando una {ufficiente quantità fia in-trodotta nel corpo, ella è in parte diftnbuita pertutto quefto,c perciò l'effetto da un tal rimedioproveniente é di riufeire l'aperiente, e deoftruen">te il più univerfale , che fi conofea ; e fi com-prenderà facilmente a quanti cafi di malattia fiaadattata una tale operazione ( 93 ) .
Ma prima di paffar oltre, io direi, che gii ef-fetti, per cui abbiamo detto produrre il mercuriovarie evacuazioni, dipendono interamente da uno/limolo, che agifee fugli eferetorj, e non già daqualche cangiamento nello fiato dei fluidi . Queft»per verità non è l'opinione comune, ma io fon»difptfto a fcjter«« la roia ; poiché in molte oc?
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