TRADUTTORI.^ 271hofio. Nondimeno nelle vere febbri infiammato-rie io pen/b, che la canfora fia nociva, ma cheperò fia giovevole ne'cali midi dopo 1' opportu-na flebotomia, e quando nel baffo ventre non s*abbia materia indigefta , o putrida faburra . Egliè faci'e, che le ma'atue infiammatorie, nellequali fi è veramente trovata utile !a c-> fora »foiTèra di tal natura, e fors'anche non follerò ,che femplicemen'e reumatjch-j .
(136) La canfora iarà utile in quel!'? iebbriputride, nelle quali il fargue tende nìì.t difTolu»zione ; al;'incontro farà oltre modo nociva inquelle fibbri chiamate putride , ri» d/ cu 1 <! fo-mite efìite in una gaftrica e putrida fabtirra , Inquefte ultime febbri io ho ofìervato la canforaprodurle petecchie, delirj, letargo, convulfioni ,cata'epii, e la morte .
(137) L'utilità della canfora nelle gangrene« già dimotltata da un numero grand iffimo dìoflervszioni dagli Arabi fino a noi. Collin fpczialmente la preferifee a tutti gli altri rimedj.Neil'e/rema gangrena non proveniente da unaprecedente fortiflìma infiammazione, fi può ufa-re internamente la canfora in quantità copiofa ,ed efternamente la fi applicherà fciolta con unamucillaggine di gemmar zbica, quando quella gan-grena è fecca ; ed in rafchiatvra » quando quefiagangrena è umida. Io ho veduto varie piagheoftinate accompagnate da {{acidezza di parte , dadolore, e da un fondo in altri luoghi un po'o-feuro, in altri luoghi un po' pallido efièr fanateper mezzo dello fpirito di vino canforato.
(138) Per febbri balTe il Cullen intende quel-le, nelle quali l'energia del cervello è grande-mente indebolita . In tali febbri fovente il polioè debole, e baffo; la faccia abbattuta ; le forzeprostrate ; le funzioni animali turbate.
(ijo) Io ho veduto alcune poche volte «do»
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