TRADUTTORE. 161
se» e tafcia appena luogo alle congetture ....Egli fembrerebbe non reftare alcun dubbio, chel'olio di laurc-cerafo, che è un veleno, quandoè prefo per bocca , non ha punto quarta qualitàmicidja/e» quando è applicato lulle ferite , al-meno nelle parti , fullc quali io ho fatte le mieefper/enze .... Dopo tutte quefte efperienz;, ben-ché eftremamente variate e moltiplicate, noi i-gnoriamo in che confitte realmente il veleno del-le foglie di lauro-cerafo, noi ignoriamo il mec-canifmo di quefto veleno, e neppur Tappiamo fuqual parte eflò agifca nel dar la morte agli ani-mali .... Ciò che merita intanto molta attenzio-ne, egli è il vedere, che quefto veleno può am-mazzare un animale in pochi iftanti, effcndo ap-plicato folamente a piccioliffima dofe nelV inter-no della bocca, fenza toccare Tefofago, e fenzaportarli nello ftomaco, mentre, quando elio è 1Ì2-to applicato anche in dofe più grande fulle par-ti ferite, è partito sì poco attivo, che gli ani-mali i più deboli, come i piccioni, vi hannoTefìfiito , mentre effi fono morti quando loro lofi ha femplicemente applicato nell' interno dellabocca , e fugli occhi. Che che ne uà, quefto fe-nomeno mi pare affitto fingolare, e degno d'ef-iere citeriormente efaminato colla più grande at-tenzione. Io non difpero punto di poter ripiglia-re quefta materia in un tempo più opportuno.ed allora io cercherò eziandio di dare una mag-gior certezza ed eftenfione alle altre mie efpe-sienze fu quefto veleno, fpezialmente a quelladell' injezione di quefto fluido nei vafi fanguignidell'animale vivente . Nei pochi animali, fuiquali io ho fatto quell'operazione, e nelle pie-cioie dofi, che ho impiegato quefto veleno, men-tre io era a Londra , 1' ho trovato affatto inno-cente „. Nel fupplemento però, eh'è aggiuntoal Trattato dei veleni di quel celebre Autore,fono efpofi; molte altre efperienze delicate ed in-
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