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za averci dato alcun nuovo incitamento, vano»inferamente a morire, {offrendo prima varie fi-mili alternative di f'anità, e di malattia. Quellofenomeno deve renderci avvertiti nell'ufo dell»foftanze fofpette e velenofe, poiché la loro ma-lignità può reftare per qualche tempo occulta, efvilupparfi nel feguito in una maniera la più pe-ricolofa , e violenta. 11 Fontana offervò , chenegli animali morti per l'olio di lauro-cerafo ,l'irritabilità mufcolare era diftrutta ■ con queftoperò, che il cuore pareva aver fotferto meno de-gli altri muscoli.
(116) Ved. n. ire.
(tij) Langrish giudicava, che il lauro-cerafo
agifca attenuando eftraordinariamente la ferofità»
ed efetòtando un* azione immediata fui nervi .
Qiieft'opinione non s 1 accorda peto intieramente
colle offervaxioni del Fontana . Ved. n. 11 <;.
(118) Il Fontana veramente nella fua Operafui veleni fi rooftra circofpetto e dubbioio a de-cidere, in qual parte moftri efercitare primiera-mente la fua azione il lauro-cerafo. Ecco comefi efprime . » 11 rifultato inattefo di quelle efpe-rienze, mi getta nella più grande incertezza re-lativamente all'azione di quefto veleno; ed ionon poffo concepire non folamente in qual ma-niera egli opera, ma neppure fu quali parti effoagifce , quando é internamente prefo, o quandoè applicato alle ferite. Qui tutto fi confonde .Non fi comprende ch'tflo agifca fui nervi - , nonha alcuna azione fui fangue ; ed intanto ammaz-za, ed ammazza full'iftante, fé per bocca fiaintrodotto nello ftomaco..,. Io mi rifervo di e-faminare in quefta medefima occalione, fé il ve-leno agifca fui vafi linfatici, o per meglio dir»fulla linfa medefima.... Lo fpirito di lauro-ce-rafo , che è meno attivo qoand' è applicato fuinervi, e che ammazza toccando folamente labocca, e gii occhi, ci lafcia in nuove incertez-ze,