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i qaali meritano d' efler accennati Mortìmer gBrown, Langrish , Vater, Stenselio, Duham*l,Fontana . Dall' efperienze di tali Soggetti fi con-fermò Ja virtù oltre modo deleteria \del lauro-ce*rafo. Oltre le efperienze fatte fui bruiti, fi han-no molte florie di cafi fucceduti agli uominifteffi j che hanno pienamente di inoltrato qiieftaverità. A'due accidenti già fopra accennati s'ag-giungono varie relazioni fu quefto propofito . Siracconta da Madenn, che un giovane, il qualein luogo di tifana avendo per isbaglio bevutauna certa porzione di acqua di laurocerafo, morìdopo pochi minuti. Un altro giovane avendoprefa una medicina , in cui età ftata maliziofa-mente gettata una certa porzione di acqua dilauto-ceiafo > moù circa un quarto d'ora dopo.Anche nel 1783 s'ebbe un altro cafo in Inghil-terra d* una morte volontaria , prodotta coli' ufodi queft' acqua . Il Sig. Felice Fontana efiefe lefue offervazioni fopra varie preparazioni trattedal laurocerafo. Egli ha offervato, che queft'ac-qua ottenuta diftilìando anche più volte fopra lefoglie di lauro-cerafo una certa quantità d'acquacomune, e certamente molto attiva; ma non loè tanto, quanto la flemma, che fi ottiene diftil-ìanòo ad un b ardo calore le femplici foglie dilauro cerafo . Due cucchiaiate da tè di queftaflemma, prefe per bocca da un coniglio di unamediocre mole, lo fecero in meno di mezzo mi-nuto cadere in convu'fioni, e gli produflero lamorte dentro lo fpazio di un minuto . Una dofealquanto più grande non dà neppur tempo , ches'ecciti alcuna malattia nell'animale, ma gli re-ca full' iftanre la morte, e rende le fue parti flo-feie, e rilafiate. Egli offervò, che quefto velenointrodotto in forma di criftere , ed applicato fo-pra le ferite fatte fui mufcoli, produce convul-fioni » e morte, ma che però in tal c«fo riticemeno attivo, eh; qualora è prefo per borea-, in»
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