4*4 UOTE DEI
Sungo tempo tenuto aperto, fuccedono, appreffbfpecialmente le femmine, eruzioni miliari, roiTe »che portano prurito, ed occupano il braccio, edanche tutto il corpo. Quelle eruzioni fi vinconofpeffo per mezzo dei bagni tepidi, e colla fot-trazione de/ predetto rimedio . Succede p-rò al-cune volte , che ta/i eruzioni riefcano difficiliflì-Jiie a fanarfi, quando fpecialmente gli umoriiìano per fé fteffi. dotati di patùcolare acrimo-nia . •
(413) Si può quella f-orza ufare nella feguentémaniera . Se ne metta un' oncia a bollire in dodecilibbre d' acqua , finché di queft' acqua fi confamiil terzo; e di quella decozione fé ne dia ott'on*eie quattro Volte al giorno !
(414) La Pulfattila nera ( Anemone PratenfisLin. PBlf*tiìla Nigricans Off". ) è una pianta, checrefce naturalmente in varj luoghi della Germa-nia , e della quale il celebre Stork fece i piùgrandi elogi nel fuo libro intitolato de ufu medico pulfatilU riigneantis. Vien. 1781. 8°. Que-lla pianta nel filtema del Linneo appartiene ali'ordine Poliginio della ClalTe Poliandria . Ha iltronco folitarió, dritto, femplice, irfuto, Uria*tó. Le fue foglie fono pelofe alla fuperficie in-feriore, e doppiamente alate. Vi é un unico fio-re falla fommità del tronco, il quale è fpogliodi calice, ma ha una corolla comporta di fei pe*tali bislunghi d* un color violetto-roffigno, cfter-namente irfnti , internamente Jifcj . Se ne ufaP acqua diftillata, l* infufione e 1' eftratto . L'er-ba è acre o fia frefea , o fia fecca <, ma piùfolto la prima condizione . L' acqua diflillautratta dall'erba frefea,e lafciata per più fettima-ne in ripofo, prefenta dei criftalli lattei , i qua-li in alcune proprietà aflbtnigliano alla canfora,in altre però grandemente ne diffèrifeono . L'è*(Irsuto fi ott iena col ridurre per mezzo deli'eva-
po-