TRADUTTORE. _ 48?
Edemburgo anteriore a quella dei 1783» iti vecedell' iride fi prescriveva il calamo aromatico ; edommeffi gli occhi di gambero, ed il Cai d'alfen-zio 1 fi prefcrivevano fei dramme di cannellabianca, e due di tartaro vitriuolato . Lewis dicedi aver veduto de' buoni effetti da quella polverein alcuni reumaufmi, e ne diffinifce Ja dofe dauno fcropolo fino a due dentro un convenienteliquore.
(4n) II Mezereo ( Daphne Mez,ereum Lin.Mex.ereum Off. ) è un frutice, che crefce natu-ralmente in varie parti montuofe dell' Europa,Meridionale. In Medicina fé ne adopera la fcor-za, e fpecia/menre quella delia radice per l'ufointerno. Quefta fcorza è bianchiccia,tenace, mol-le , e fembra quali teftuta di fottili fibrille .Quefta fcorza , quando é frefca , è acerrima ,per modo che infiamma le fauci . MafticandolaZecca, da principio fembra quali priva di fapo-re ; ma fa fi tenga per qualche tempo in bocca ,ella apparifce molto acre e piccante , e rifcaldagrandemente le fauci, e quello effetto dura mol-to tempo.
(412) Quelle iftruzioni conCiùono in prendereun pezzo di quefta corteccia frefca dalla lunghez-za di un pollice , della larghezza di otto linee ,di macerarlo per le prime volte nell'aceto, e diapplicarlo al braccio fopra il mufcolo deltoide od\ alla tibia, foprapponendovi una foglia d'edera odi piantaggine, e fafciando il tutto. La cortecciapiù crafia è più attiva. A quelli che hanno pelletenera, e delicata , bafterà tenervi applicato perventi quattr' ore quefto rimedio . Alcune vol-te volendo tenere lungamente aperta la piaga ,lì farà ogni due o tre giorni una nuova applica-zione di rimedio , lavando ogni giorno coli' ac-qua fredda le parti contigue a queft* applicazio-ne . Quando quefta fpecie di cauterio s'abbia per
lun-