TRADUTTORE. 48?
poraz.one alla conveniente confidenza la deco-zione di quell'erba. Lo Storie celebri quello ri-medio nei nodi venerei ; e così pure nei dolorivenerei notturni ; nelie ulceri lordide con carie ìnella foppreflìon dei meli ; Della paralifì ; nettamelanconia ; in vari.- croniche malattie deg'i oc-chi , tali fono T albugine , la catarrata , e Ango-larmente poi V atnunrùCi . Q<. .Ho rimedio alcunevolte produce nauie3, e vomito; altre volte rie-fee diuietico ; altre volti: produce tormini , ediarrea; ed eziandio accreice alcune volte il do-lore nella parte inferma, Sebbene fiano Itati tifa-ti e l'acqua dtftiilata e V ìnfunone ", pure la pre-parazione , che prefetir lì deve per 1' ufo medi-co, è J'eftratto. N.-li' apprerftar quello medica-mento fi deve cominciar- iaiie picciole doli , lequali s' andranno fucceffivamente aumentando.Così fi potrà cominciare dall' unire fei grani diquell' eftratto con una dramma di zucchero , epolverizzato ciocché quindi rifulta , l\ farannoprendere al primo giorno venti grani di quellapolvere una volta ; nel fecondo giorno la mede-sima dofe due volte; nel terzo giorno tre . Poiin vece di venti grani per dofe , fé ne prende-ranno trenta , poi quaranta , poi feiTanta . Nelfeguito dodici grani d' eftratto s'uniranno collalteifa quantità d'una dramma di zucchero. Pertal modo fi potrà fucceffivamente arrivare a da-re fino una dramma al giorno dell' eftratto pre-detto.
(415) Si leggono negli Autori parecchie ifte-rie di guarigioni d' amaurolì ottenute per mezzodi quello rimedio ; e ve ne fono molte altre,dalle quali apparifee , che quello rimedio nonvi è riufeito. Quella contraddizione deve certa-mente incitare i pratici ad ulteriori oflcrvazioni.Egli è vero però, che non fembra favorevole all'opinione delle grandi virtù di quello medica»
men-