TRADUTTORE. 3.69
afferzion/ dell' Autore, riguardo alla faco/tà ali*mentare di ciafcuna foftanza in particolare , fonoabfajftanza vere, ed accurate. Egli però traile leprincipali di quelle afferz ioni piuttofto dalla par-ticolare offervasione, di quello che dilla Ina dot-trina generale »
(84) Che in generale le foftanze più oleofefieno le più nutrienti non farà facilmente accor-dato , quando fi coniìderi , che l'ulive pollano
vare Io fìo-nac?, ma non pero nutrire ilpiù del pane ài formsnto, e che le carnidegli animali nutrifcono meglio di qualunqueolio o vegetabile, od animale.
(85) Culmo il chiama un tronco particolarefifto/ofo, molte Volte articolato , e le piante do-tate di un tal tronco fi chiamano culmifsre . Ta-le è appunto quali' ordine di piante chiamate colnome generale di gramigne ; le quali oltracciòfono dotate d' un calice ( cioè la parte citerio-re d'.l'a fruttificazione dove nafce il feme di ta-li piante), il qua! cai/ce è chiamato giunta , edè formato di una, due, tre valvule , o fpezie difquamme, che fono fpslTo terminate da un fila*mento pontuto , che fi chiama 4rijia .
(S6) Quando una materia zuccherina vengacombinat» con una certa copia di fluido acquo-fo, e fia efpofta alla temperatura fegnata da'die-ci gradi del termometro di Reaumur , qacfto m?«fio dopo qualche tempo comincia a tumefarfi, fit ifcalda, gorgoglia , e dalle bolle, che vanno con-tinuamente rompendufi alla fua fuperficie , forteUna gran copia di gas acido carbonico . Quelloprocedo (1 chiama fermentazione fpintofa , o vi-nfifa . E finita che fia una tale fermentazione ,la materia impiegata non prefenta alcun fegnd didolcezza, ma fa fentire un fapore vinofo, o fpi»ncofo dovuto ad un alcool , o fia un particolarefpirico infiammabile , che in effa in tale procerto
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