6 IttTROBUZIOKE
me abbiamo efpolto di fopra, o per un impalfsdirettamente efercitato fu quefte parti medefime ,è chiamata irritabilità del corpo ( 5 ) ; la qualefembra e/ìftere folamente nelle fibre mufeoiari omotrici , dotate pjobabilmente di una ftrutt'jraAngolare conveniente a tal effetto.
Da tutto quefto noi concluder pofEamo , chegli effetti particolari delle fo/ìanze in generale ,o di quelle foftanze in particolare, che noi chia-miamo rìnud] y quando fono applicate al corpoumano , dipendono dall' azione delle medefimefulle parti fenfibile , ed irritabile dello fteffocorpo.
Si deve però qui notare, che l'azione dellefoftanze nel produrre i loro effetti , non provieneuniverfalmente , come abbiamo efpofto di /opra ,dall'intervento della fenfazione, e deJIa volizio-ne; poiché quelli effètti fono alle volte prodottifenza né l'una , né l'altra. Nello fttffo tempo èprobabile » che in tutti i cafi gli tffetti prove-nienti dall' azione degli altri corpi fui corpo li-mano, febbsne non accompagnata da fenfazione,nonoffante fono prodotti dall'azione di que'cor-pi fulle parti fenfibili ; ed è fimilmente probabi-le, che nel cafo di un'azione non accompagnata daalcuna volizione , tanto 1* azione , che i fuoi ef-fetti dipendono o dall'immediata applicazione diquefti corpi alle parti irritabili , o dalla loro ap-plicazione alle parti fenfibili, onde rifultano ne'nervi i medefimi movimenti , che fogliono effereeccitati dalla volizione. In fomrna egli è moltoprobabile, che 1' azione particolare de' medica-menti dipenda dalla fenfibiiità , e dall'irritabilitàdel corpo umano ; od in altri termini , egli èprobabile , che tal'azione generalmente dipenda,da'movimenti eccitati , e propagati nel fiftemanervofo , Per il che quefte fono le condizionià?l corpo vivente j che noi dobbiamo efporre.
Non