}dS ÌSOLE VICINE ALLAdel Re Rotari, fi ridutTero in quella edin altre vicine Moiette , per godere fralerovine della Venezia e d'Italia , tutta laficurezza e la pace. Fu perciò di aumen-to all'abitazione di Torcello e delle vici-ne Ifole ( che fono Burano , Maiorbo ,Murano , Coftanziaco , e Amiano ) la de-cadenza di Aitino.
Torcello che divenne la Sede del Ve-fcovo, prefe il nome di Città, e le altrefurono confiderate Contrade di quella. Og-gidì fuflìftono ancora le prime quattro ,eifendo perite o fonimene dalle acque ledue ultime. Scrive il Dandolo nel Libro5. cap. 4. part. 5., che Aitino era unaCittà grande e popolata , la quale avevafei Porte ; e che coloro i quali abitavanoa ciafcuna Porta, diedero il nome aqueli'Ifola che occuparono. Bernardo Giuftinianoriferifce lo ftefTo, ma come riabilito dallatradizione, ut fama ftrt, dice egli. Egliè però verifimile, che in Torcello e nelleIfole circonvicine gli Altinati arenerò iloro luoghi di delizie, di cui Marzialenel quarto Libro fcrive, che gareggiava-no colle amenifiime Ville di Baja:
/Emula Bajanis Altini littora Villis 6v.e quelte erano rendute più belle dalla ma-gnificenza de* Tempj e dalla nobiltà de-gli fplendidi Edinij che le adornavano :