i.j% GIORNATAti, di cui parleremo fra poco, fitruovala Chiefa dedicata a Santa Maria dillaUmiltà, detta
LA UMILTÀ', eilMoniftero di Mo-nache Benedittine. Era efla fabbrica an-tica, ma fu poi riftaurata nel tempo chela uffiziavano i Gefuiti, cioè prima dell'anno 1606. in cui fono partiti dalla Cit-tà e da tutto lo Stato : e allora la Chie-fa colFAbitazione fu data a quefte Reli-giofe , le quali prima abitavano PIfola diS. Servolo; e fi trasferirono ia quello luo-go nell'anno 1615. a' 27 di Giugno.
Vi fi annoverano fette Altari con Pit-ture di Paris Bordone, di Marcantoniodel Moro, del Diamantini, del Battano,di Paolo Veronefe il quale ha dipinto an-che tutto il Palco : di Baldittera di An-na, del Palma, del Tintoretto , e del Pe-trelli. Fra tutte quefte Pitture merita par-ticolar menzione la Tavola de' S.S. Pie-tro e Paolo del celebre Jacopo da Ponte,detto il Badano. Dicefi che venendo rim-proverato il Battano di non dipingere, fénon affai di rado, figure co' piedi fcoper-ti, forfè perchè non fapeva fargli comeficonveniva ; volle in quefta Tavola dimeftrare il contrario, facendogli feoperti egrandi anche quanto baftar poteva.