SESTA. 347
altra volta rovinofa, fu riedificata nel 158 3»in forma affai elegante fui difegno delPalladio, con donici Altari.
Le Tele che l'adornano, fono di Pie-tro Malombra, del Palma, del Tintoretto,del Zanchi, del Mazzoni , di GiovanniBellino, di Bernardino Prudenti che hacopiato un Ci'ifto alla Colonna di Tiziano,di Rocco Marconi, e di Alvife dal Frifo.Nella Tavola full' Altare della CappellaMolina, vi è un Santo di quella Famiglia.
In quella Chiefa ripofano i Corpi de*SS. Epifanio e Grifogono , Martiri.
Quivi giace Jacopo da Riva , Capitanodelle Navi, che nel 1649. lì portò valo-rofamente contra i Turchi. Poco dinan-te è la Chiefa di S. Maria della Carità-,uffiziata da Canonici Lateranenfi , detta
LA CARITÀ'. Quella fu eretta daMarco Giuliani fotto il Principato di Do-menico Michele, negli anni 1119. luogocelebre per la fama che ci dimorane perqualche tempo Aleflandro III., fuggendodalla perfecuzione di Federigo Imperado-re , come appare da. alcune Ifcrizioni.
Quella Chiefa conferva ancora la imma-gine di grande antichità . Tredici fono gliAltari, tra i quali diftinguefi quello di S.Giorgio , per la Tavola di marmo e perle belle Colonne che lo adornano. Di
I