tèi GIORNATA.to e la fpefa con cui è mantenuto quelloluogo dalla Repubblica .
Pattando ora alla Tana eh' è il luogoove fi fanno le Gomene , quefto è ungran Salone, lungo quattrocento perticheo paffi .
Terminato questo giro, prima di ufeiredell'Arfenale, il Foreflisre è invitato a ve-dere quel Reale Navilio, che fi nomina
BUCENTORO, chiamato forfè cosi",dice il Sanfovino , dalla voce ducentomm,la quale fi truova nella legge che fi èfatta di fabbricarlo la prima volta, in cuifi dicea : Quodfabricetur Navilium ducento-rum borninum, cioè di portata di dugento Uo-mini . Quefia gran macchina di ricca ed ec-cellente firuttura , è di lunghezza di piedicento , e di larghezza ne ha ventuno . Ella èmeda tutta a oro finifììmo,adorna di Statue,fregj,ed intagli.-eccellente lavoro di AntonioCorradini. Ha due ordini : l'inferiore in for-ma di Galera con ventifei Remi da ciafeunode'lati : il fuperiore ha la figura di una granSala,coperta da un tetto ornato di veluto,chegiugne dalla Poppa alla Prora , con quat-tro ordini di Sedili i quali continuano pertutta la lunghezza, cioè un ordine in ognilato , e l'altro nel mezzo che ne fa due.E' contornato da tutte le parti da finefrre