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La caduta del regno dell'amazzoni : festa teatrale ...
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Ridir gli sdegni, e rammentar gli amori,D'Amazzone nouellaPer cui gli antichi onoriAl Manzanate il Termodonte hor cede,Vengo sul Tebro à publicar le tede,E con le tede à far palesi i vantiDi CARLO, e MARIANNA,Già Regij Sposi, e coronati Amanti.Più bel laccio in Ciel orditoImeneo da te non,Il cui nodo in terra vnitoGran valore, e gran virtù.Al cui laccio fecondoDi sostener vien datoDi tanti Regni, e di due Mondi il fato.Tu, ſanto Amor, le cui pudiche faciFanno il Mondo immortale,Tu gli encomij veraciDe la Coppia RealeVanne à rapir dal biondo Nume in Cielo,Indi con larga manoSpargi de' faſti Ibèri il ſuol Romano.Imeneo vola in Cielo à prendere varie composizioni,indi torna à ſpargerle per il Teatro.Forti Amanti, vezzose Guerriere,Or che l'ire cangiaste in amore,Eſprimete col ballo il piacere,Che nudrite racchiuso nel core,E mouendo à le danze i piè feſtoſiDate omaggi di gioia à i Regij Sposi.Segue il ballo di Amazzoni, e Soldati Sarmati,e si fine all'Opera.