ATTO5.83Per temprar gl'incendij miei,Che ſperar quella mercede,parte.Che non hò, mà hauer dourei.SCENA VIII.Turpino, e Idaspe.Turp. H che pazzo, ò che pazzo! e questi sonoQuei, che cieca Fortuna inalza al Trono?Rasserena il pensieroId.Per occulto sentieroVuò, che al Campo tu giunga, e rechi auuiso,Che aſcoſo in queſte ſoglie il Rè dimoraTurp. Andiamo pur, mi par mill'anni ogn'ora..Id. Odi, in suo nome esponiA i Sarmati Campioni,Che s' accinga ogni ſchieraPer dare ad vn suo cennoL'vltimo assalto à la Cittade altera.Turp. Tutto farò quanto m'imponi appuntoId. Oggi al suo fine è giuntoDe l'Amazzoni il Regno.E in breue ò Amore, ò sdegnoDimostreran, che vaneSono l'industrie vmane,Per distornar ciò che l'eterna manoIn sù le sfere à note d'oro hà scritto:Il Fato d'ogni Regno è in Ciel preſcritto.Chi studia, e pauentaGl'Influssi de gli astri,L'ingegno tormenta,Non schiua i disastri,
Te-