0A le mie luci ignoto.Id. E non rauuisi ancoraAl volto esangue, e di pallor vestitoIdaspe suenturato?.Quel bersaglio del Fato,.Reo senza colpa, e senza error punito.Lic. O con qual lieto ciglio1Ti miro Idaspe, e se mortal liuoreFè, che il mio Genitore.T'astringesse a soffrir molesto esiglioCompenserà le tue suenture il figlio.Turp. Pouero Galantuom com'è distrutto.1.5.74Par giusto vn lanternon, che faccia gialla,In somma è cosa chiara,Che in vna polledrara..Un sol stallone a lungo andar si spalla.Id. A miglior tempo, ò SireLe mie strane auuenture vdir consenti,Di Mitilene in tanto a l'onte, e a l'ire,Come Mandane impon sottrar conuienti;Già Mitilene irataLa tua dimora in questa Regia intese,E già mortali offeseTutta fierezza a danni tuoi destina;Onde guari non è,.M'impose la Regina1D'inuolarti furtiuo a queste soglie,A fin che l'empie voglieMitilene non sazj.Con gl' estremi tuoi strazijTurp. Signor non più dimore, andiamo, andiamo.Toglianci da le man di queste Arpie,Id. Per sot terranee vieLibero d'ogn'Insulto
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La caduta del regno dell'amazzoni : festa teatrale ...
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