TERZO.Mit. Quando lacrima il cor non ride il volto.Mand. Espor non ti sia graueQuale affligga il tuo cor pensier tiranno.Si ſcema il duol col paleſar l'affanno.Mit. Ah Mandane, ah Regina, i tuoi deliriCrudi autori ſi fannoDe gli aſpri miei martiriQuell'occulto amator, che in queste soglieDa' tuoi ciechi desiriAd onta mia s'accoglie,E quel chiuso tormento,Che mi lacera il seno:Mand. da se. Oh Dio che sento.Mit. Ne le mie stanze ascosoTentò l'audace i miei pudichi affetti,E con vezzi, e con dettiLe fiamme di CupidoNel freddo cor pensò destarmi,Mand. da se. Ad infido.Numi, che il Ciel reggete,Mit.Se giusti siete,Perche de l'empioScempio non fate?Ma voi bramateChe le veci del ciel contro l'indegnoFaccia amore in Mandane, in me losdegnoSCENA III.Mandane sola.Mand. SE Licandro è infedel, come nonmoroCo-
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La caduta del regno dell'amazzoni : festa teatrale ...
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