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La caduta del regno dell'amazzoni : festa teatrale ...
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ATT0 veggio, ò veder parmiNouo mostro, che il fianco adagia, e dorme?, miei spirti à la vendetta, à l'armi. per vcciderlo, e ſi ferma in guardarlo.Ma non già deformeCome apparue il primier queſto rauuiſo.Tutto l'orror d'Auerno insieme accoltoBalenaua in quel viso,E in leggiadro voltoRide vna Maestà,Vna gratia, cheLe pupille incantar, l'alma rapire,Vn non che, che non si può ridire,Se hauesse in man la face,Direi che fosse Amor. in quel ciglio viuace,Che dorme, e pure infiamma,S'asconde quella fiamma,Che già mi giunge al cor:Se hauesse, &c. come, oh Dio, comeIl labro mio s'ascoltaEſprimere d'amor l'infauſto nome?Lungi da' labri miei tiranno amore. che fauelli, ò stolta?Scacci amor da le labra, e l'hai nel core.Pouero corc soffri, e taci; ti compiaciDel tuo dolore.Sdegno de la Ragion Guerrier possente del folle mio cor vendica i danniPietà, sdegno clemente,Del tradito mio petto odi i ſoſpiriS'uccida chi m'accende, e il sen respiri,Mentre va di nuouo per assalirlo, Artide si desta.Art.