PER I MIO.SCENA IX.Licandro, e Mandane.Hi la pace non vuol la guerra s'habbiaLic.Habbia guerra sì sì, ma sia mortale;Mand.Mitilene s'uccida, e chi rieusaDi pacifiche oliueAl mio Talamo offrir serti giocondi,Di Cipresso feral l'urna circondi.Licandro, à tè s'aspettaFar del torto comun comun vendetta,Di cui premio condegnoDi Mandane saran le nozze, e il Regno.Morirà la crudel, pietà irritataLic.De la ſua ſtrage al fiero onore aſpira.L'amor che ti giurai fia ſprone à l'ira.Mand. Mora, e quel sangue, incrudelito, e fieroSia di naſcente amor latte primiero.La cagion, per cui m'adiroLic.Farà bella vna vendetta.Care luci, in voi già miroBalenar la mia saetta.à 2. Lo sdegno più crudel d'Amor è figlio.Fido Amante.Che d'vn guardo hà l'Alma accesaIn virtù d'vn bel sembianteSi cimenta ad ogni impresa,Stima lieue ogni periglio.Lo sdegno più crudel d'Amore è figlio.SCE-D 2
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