P. CRO. I. M. O.Biondi crini, che stringeteL'Alma mia, si che v adoroE v'adoro, perche sieteLacci è ver, ma lacci d'oro.Se trà lucide cateneIl mio cor gioisce inuolto,Più soaue à mè diuieneIl morir, ch'esser disciolto.SCENA VI.Mandane, e Licandro.Mand.Que lungi da mè, doue t'aggiriSfera del mio bel foco,Centro de' miei desiri?Nò, che non troua locoLungi dal caro lumeFarfalla intesa à incenerir le piume.Lic. Mio ben Regio Volante,Che d'affissarsi al Sol nutre il diletto,Talor per breue istanteGli occhi ritrae da l'adorato oggetto,Per poi con più vigoreIntrepido soffrir l'alto splendore.Mand. à 2. Ah Licandro.Lic.Ah MandaneMand.Io peno.Lic.Io moro.Mand.Vn tuo riso,Lic.Vn tuo sguardo,Mand.E quel foco,E quel dardoLic.
Mand.