486ci, condottandole otto miglia, eURBANO ROMANELLI da Viterbo si-spartendole in diverse fontane, cheglio, e scolaro di Francesco: segui-rendono onorificenza, e gran como-tava assai bene i paterni insegna-do a quella Città, dove morì. Ma-menti, ma acciocchè non superassesini fol. 940.il padre, la morte gl'impedì la viaVITTORE CARPACCIO Cittadino Ve-a gloria maggiore nel sesto lustroneziano, sebbene nei primi tempinel 1682. e fu sepolto nei Padriparve un poco duro nel dipintoScalzi della sua Patria. M. S.col tempo però l'addolci, allonta-URSINO scolaro del Francia Bigicnandosi da quel fare antico, e ta-Fiorentino, era per riuscire eccel-gliente: lavorò a competenza deilente nella pittura, ma la morteBellini nella Sala del Consiglio maglevollo dal Mondo in giovanile età.giore; ma meglio di tutt i luoghiVasari par. 3. lib. 1. fol. 227.1 anno 1495. nella Compagnia di S.URSONE antico Pittore Bolognese fio-Orsola spiegò in sette quadri la Virì con Guido l'antichissimo, e conta di detta Santa, con dilicata ma-Ventura da Bologna nel 1226. siniera, con prospettive, con abitivede una Madonna nel muro devari, e con belle invenziom, giun-Padri della Carità con le parolese alla vecchiaja carico di gloriaUrso f. Malvasia p.1. fol. 8.Ridolsi p. 1. fol. 27. (a)WOLEF AVEMAN, di NorimbergaVITTORE GAMBELLO Scultore. Indipinse con buono stile prospettiveS. Stefano di Venezia all' Altar Mag-moderne, e spezialmente spaccatigiore il Tabernacolo ricco di finidi Chiese. Morì in patria nel 1620.marmi, ed ornato di molte statue èWISBRAND DE GEEST, nato in Ol-lavoro di lui.landa nel 1660, studiò la pittura inVITTORE PISANELLI Veronese abbel-Roma, dove si fermò, e dipinselì la Patria con le pitture, che fe-con lode paesi ed istoriece in S. Anastasia, in S. Fermo-ed altrove: operò in Roma per or-dine di Papa Martino V. in S. Gio:Laterano, fu stimato da Eugen. IV.VACCARIA ZACCHIO da Volterrae da Niccolò V. Sommi PonteficiScultore, e scolaro di Baccio dain Venezia dipinse la storia d'Ales-Montelupo; in Bologna formò va-sandro III. Pontefice. Ebbe la ven-rie cose di terra cotta, e di martura d'avere amici il Guerino, edmo, particolarmente nella Chiesaaltri Scrittori di quei tempi, i qua-dei Padri di S. Gioseffo, Fasari p.3.li con le penne loro lo sollevaronolib. 1. fol. 135.all'auge della gloria: fiorì nel 1450. ZAN BELLINO Cittadino VenezianoRidolfi p. 1. fol. 23.figlio, e scolaro di Jacopo, e fra-VITTORIO BIGARI, Bolognese, pet.tello di Gentile, tutti Pittori supe-naturale istinto riusci pittore nonrati dalla di lui gentile, pastosa, esolo di quadratura, ma ancor di fipiù elegante maniera, col metodogure, col quale esercizio si fece cre-di dipignere a olio (segreto, chedito e fama sì in patria che fuo-riportò da Antonello da Messinari. Vive in Patria, e di lui noti-con la finzione di farsi ritrarre.)zie non senza le dovute lodi si legPer gloria di questo grand' Uomobasta dire, che fu unico Maestrogono nella sec. par. della Istoria del-del famoso Ziziano: a cagione del-la Clementina Accademia a c. 285.(a) Di Virtore Carpaccio ha S. M. un prazo sacro.
Druckschrift
Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
Seite
486
Einzelbild herunterladen
verfügbare Breiten