484te, che gli seguì nel 1636. Sonostesso Vincenzio, come in occasio-innumerabili le pitture da lui dine di ristorarle Carlo Daraldi, al-tre volte nella Scuola Cignani, nepinte nel tempo, che visse, essen-scoperse la memoria nelle paroledosi ritrovata dopo morte una li-Vincentius Nufrius Bononiae f. incisesta, in cui erano descritte 218. ta-nel guanciale sotto il capo di Ge-vole dipinte in diversi luoghi delRegno di Napoli. Masini fol. 636.sù Cristo. Fioriva negli anni 1524.VINCENZIO MALO' di Cambrai imMasini sol. 639.parò l'arte di dipignere in Anver-VINCENZIO PELLEGRINI Peruginonato l'anno 1575. per la sua bel-sa da David Teniers, poi invaghi-tosi del modo del Rubens, ferma-lezza, fu detto il Pittor bello, ètosi in casa di quello per qualchecreduto scolaro del Barocci: l'Al-tempo, passò a Genova con vagotare maggiore della Chiesa di S. An-colorito, e n'ebbe tanto applauso,tonio, quello della Compagnia del-che non si stimavano bene adorna-la Morte, e la Concezione nellati quei gabinetti, ch'erano priviSagristia della Chiesa Nuova didi qualche sua tavoletta, tal' unaPerugia sono sue fatture, descrittedelle quali fu ancora dipinta suldal P. Morelli: fu ucciso in etàgusto di Cornelio Vael: non ègiovanile per gelosia. M. S.rò, che ancora in grande non la-VINCENZIO PESENTI da Sabioneta,vorasse tavole d'Altare, come fececomunemente detto il Sabioneta,in Firenze, ed in Roma, dove mo-fu scolaro del Cavalier Malosso, erì d'anni 45. Soprani sol. 330.l'ajutò nell'opere grandi a fre-VINCENZIO MANENTI Sabinese, dasco. M. S.Canimorto, imparò da suo padreVINCENZIO PISANELLI, OSPISANEL-Ascanio, poi in Roma dal CavalierLI, O SPISANO, come vogliono al-d'Arpino, e dal Domenichino. Hotri, oriondo da Orta (Territorioveduto in Sabina opere ragionevo-Milanese.) Fu scolaro in Bolognali di questo Pittore, che non midi Dionigi Fiammingo, tanto s'a-dispiacquero, scoprendosi in quellevanzò in poco tempo in quella ma-diligenza, e vago colore; morì diniera, che se la rese facile, sbri-anni 74. nel 1674. e lasciò Scipio-gativa, e di fantasia: fu uno deine il figlio con qualche pratica nelpiù adoperati Pittori dei suoi tem-disegnopi come da tante opere si può ve-VINCENZIO ONOFRI Scultore, e Pla-dere. Visse 67. anni, e morì nelstico Bolognese (dall'Achillini nel1662. Ebbe due figliuoli Giuliosuo Viridario, e dal Bumaldi nelMaria Scultore, che morì giovisuo Minerva Bononia fol. 248.ne; ed Ippolito Pittore, che preci-chiamato Vincenzio da Bologna.pitò da una finestra. Malvasia par.Questi con le sue sculture di mez-2. fol. 162.zo, di basso, e d'alto rilievo en- VINCENZIO ROSSI, o DE' Rossitrò in varie Chiese di sua Patria,Scultore, ed Architetto da Fiesole,cioè in S. Procolo, in S. Biagio,imparò da Baccio Bandinelli, e di-in S. Maria dei Servi, in S. Giaco-morò seco in Roma, quando lavo-mo, ed in S. Petronio, dove ilrava la Sepoltura di Papa Leone X.Mortorio di Gesù Cristo, attornia-e di Clemente VII. Le statue, i se-to dalle Marie, e da altre figure,polcri, le fontane, i ritratti, i bas-non è di Niccolò da Puglia (co-si rilievi, e gli arabeschi da luime crede il Masini a fol. 111. se-fatti furono molti, e sono tutti no-guitato dal Malvasia) ma è dellotati dal Borghini fol. 595. e dalBals
Druckschrift
Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
Seite
484
Einzelbild herunterladen
verfügbare Breiten