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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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sabetta Sirani diedesi ad intagliarein legno, e riuscì unica nel secolopassato, in detto taglio, Malvasiapar. 4. fol. 487.VESPASIANO STRADA figlio d'un Pit-tore Spagnuolo, nacque in Roma,e da piccolo disegnando le belle pit-ture, le seulture Romane, e fre-quentando l'Accademia, buon Pit-tore, e pratico Maestro divenneDi sua mano sono bell'opere perle Chiese, per i palagi; diedesi poia dip gnere corami, e bene licoloriva, che gran guadagni ne ri-traeva: morì d'anni 36. sotto ilPontificato di Paolo V. Baglionifol. 164.UGO DA CARPI, uno dei primi in-ventori delle stampe in legno ditre pezzi, serviva il primo di pro-filo, e di tratte, il secondo d'ac-quarello, e d'ombra, il terzo dilumi; piacque tanto tale invenzio-ne al Parmigianino, ad Antonio daTrento, ed a Baldassare Peruzzi,che molte ne condussero su quellostile: dipinse ancora a olio senzaadoperare pennelli, ma le dita, esotto vi scriveva: Ugo da Carpi hafatto questa pittura senza pennello.chi non lo crede si becca il cervel-lo: Fiorì nel 1500. Vasari. Vidria-ni fol. 58.UGO DE GOES, da Gio: Abeyk ap-prese il dipignere a olio, di cuiegli fu inventore: circa l'anno 1480.dipigneva in Gand con grande ap-plauso, ed onore sopra vetri, e ta-vole. Sandrart fol. 203.§ UGO DI ANVERSA, Pittor nomi-nato dal Vasari par. 3. a car. 387.UGO JACOPI Pittore, e Padre delfamoso Luca di Leida, detto d'O-landa fioriva nel 1500. Baldinuccifol. 12.UGOLINO SANESE scolaro di Cima-bue, la di cui maniera volle sem-pre ostinatamente seguire, quan-tunque vedesse più applaudita quel-la di Giotto: dipinse per molte Cit-

481 d'Italia, ed in particolare perFirenze, dove colorì la divota Im-magine, detta del Pilastro nellaLoggia alla Piazza d'Orsan Miche-le, per mezzo della quale poco do-po Iddio fece tanti miracoli, cheriempirono di voti, e di grazie tut-to quel Porticale. Pervenuto all'e- decrepita, morì l'anno 1349.Baldinucci sec. 2. fol. 43.VICINO, O VISINO Pittore Pisano di-scepolo di Gaddo Gaddi, lavorònella Tribuna maggiore del Duo-mo di Pìsa alcune figure di musai-co lasciate imperfette, per mancan-za di Fra Jacopo da Turrita; altrene fece da per, scrivendovi sot-to il proprio nome, e millesimo1321. Baldinucci sec. 2. fol. 30.VILLEM VAN-DER-ULIET nacque inDelft l'anno 1584. Dipinse istoriee paesaggi in piccolo, ed ebbe sti-ma per il diligente modo di fini-re sue opere. Morì in patria nel1642.VINCENZIO ANSALONI Bolognese al-lievo di Lodovico Carraci: il SanSebastiano nella Capella Fioravantiin S. Stefano, e la graziosa, giu-sta, e tenera tavola, con la B. V.in aria, e sotto i Ss. Gio: Rocco,e Sebastiano nella Chiesa dei Pa-dri Celestini sono memorie dei suoidolci pennelli. Malvasia par. 3.sol. 377.VINCENZIO BAGNOLI, con il fratel-lo Bernardo da Reggio, condussedi marmo i Ss. Vangelisti, ed al-tri ornamenti alla Capella maggio-re di S. Pietro di Bologna. Masinifol. 171.VINCENZIO BENAVIDES, nato inOrano, fortezza posseduta dalla Spa-gna in Africa, dai suoi primi an-ni mostrò genio per la pittura, emandato a Madrid nella scuola diFrancesco Ricci, si fece così abilonella architettura e prospettiva,che meritò di esser dichiarato Mae-stro del Teatro Regio nel PalazzoPpp.