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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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20 Pittore, che fu Padre di Giot-to il giovine, detto Giottino Pitto-re. Baldinucci par. 2. fol. 33.RICHARDSON DI LONDRA allievodel famoso Gio: Riley Pittore pri-mario del Re Carlo II. d'Inghil-terra, Fatto imitatore della ma-niera del suo Maestro conduce allanaturale somiglianza i ritratti, conun tale impasto di carne così ve-ra, che non sembrano dipinti; maanimati collo spirito. Quindi èche 1 primati del Regno cercano agara di avere di sua mano dipintoil proprio ritratto. Per le belle ar-ti poscia della Pittura, Scultura,ed Architettura ha un genio non or-dinario, e continuamente lo adivedere nelle belle raccolte, cheegli fa dei più rari disegni dei mi-gliori Maestri d'Europa, i qualicon somma diligenza, e studio af-fissi sopra finissima carta, perfilatid'oro riempiono circa trenta libri,I quali servono non solo al suo di-letto, ma ancora a quello di tuttigli Amatori della pittura. Io deb-bo molto a questo degno Virtuosonon solo per i replicati saluti ame mandati per Soggetti qualifica-ti, e per le premurose istanze dirivederc alle stampe questo mio Li-bro, ma ancora per l'onore, chemi ha fatto di regalarmi del suoLibro stampato in Londra l'anno1715. intitolato: Saggio della Teo-rica della pittura.RIDOLFO BREIN Tigurino, quantopiù sordo, e muto, più loquaceper la fama, che parlerà sempredei suoi disegni, delle pitture, edegl'intagli, il tutto acquistato dal-la natura senza Maestro. Sandraitfol. 314.RIDOLFO CUNIO Milanese scolarodel Cerani dipinse in Milano nella Chiesa di S. Marcellino la ta-vola del S. Antonio, e in quelladi S. Tommaso varj Santi. QuestoPittore è lodato per le sue pittu-

445re, per le quali entrano incendj ofatti notturni, e di queste si veg-gono adornati molti Gabinetti. Tor-re fol. 239.RIDOLFO FIORAVANTI Bolognese,detto Aristotile, gran disegnatoreArchitetto, ed Ingegniero, che nel1455. da un luogo all'altro, distan-te 35. piedi, trasportò con le cam-pane il Campanile di S. Maria delTempio, detto della Masone in Bo-logna, e dirizzò quello della Chie-sa di S. Biagio di Cento, che pen-deva 5. piedi, e mezza. In Unga-ria riferisce i Ponti sopra il Danu-bio, che però quel Monarca, inricompenſa, dichiarollo Cavalieree permisegli battere monete, colproprio impronto, o nome. Masinifol. 658.RIDOLFO GhIRLANDAJO amato daRaffaello, e dal Buonaroti, che lodichiararono uno dei migliori di-segnatori, che vivesse a quei tempiin Firenze: riportò tale perfezionedi colorire dalla scuola di Fra Bar-tolomeo di S. Marco, che dovendopartire Raffaello per Roma, chia-mato da Papa Giulio II. lasciolliun quadro da terminare, per laCittà di Siena, e lo compì conpiacere universale di quei Signori.Nella sua Patria poi (della qualemai uscì, benchè inviato in piùluoghi) dipinse in varie Chiese, ePalagi, ed in ispezie nelle stanzeDucali. Per l'ingresso di Leone X.e di Carlo V. unito con 1 suoi sco-lari, fece cose maravigliose a olio,e a tempra, e a fresco. Arrivòall'anno 1560. e settantesimo quin-to di sua età, in cui riposò felicein S. Maria Novella, presso Do-menico suo Padre pratico Pitto-re. Vasari par. 3. lib. 2. fol. 23.RIDOLFO MANZONI fiorì negli anni1718. in Venezia con riputazionedi buon miniatore d'istorie, di pae-si e animali, e fece in quel generecose assai diligenti e ben colorite.Nel-