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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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439
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sia par. 4. fol. 454. ed il Vidriani afol. 3PROSPERO Bresciano, di casa SCA-VEzzi, fece gran profitto al tempodi Gregorio XIII. nello studiaree disegnare gli antichi, e bassi ri-lievi Romani: applicossi a dipigne-re notomie, e scheletri, dal cheValentuomo divenne, come da tan-ti gessi appesi per le stanze delpittori; fece inoltre figuroni distucco; il Deposito di Papa Bon-compagni in Vaticano, e molte al-tre operazioni, Finalmente per or-dine di Sisto V. impiegato nellaScultura del Mosè da collocarsinella nicchia, dove scaturisce l'Ac-qua Felice a Termine, gli riuscìtanto rozza, e sproporzionata, pervolerla lavorare colcata, che sen-tendone per tutto le mormorazio-ni, morì di dolore. Baglioni fol.42.Il Rosso a fol. 515. dice, che morìd'anni 28. Un altro Prospero Bre-sciano pittore registra il Padre Coz-zando fol. 125.PROSPERO CLEMENTI Scultore mo-donese Valentuomo in tal' eserci-zio; di sua mano vedesi nel Duo-mo di Reggio la sepoltura del Ve-scovo Rangoni, nella quale vi èla statua di quel Prelato grandeal naturale con due puttini moltoben fatti. Fioriva nel 1560. Vasaripar. 3. lib. 2. fol. 11.PROSPERO CESIO, e γ pittori scritti alcatalogo di Ro-PROSPERO FIDENZIO] ma nel 1663.PROSPERO FONTANA Fonte d'ognivirtù: nacque in Bologna nel 1512.e trasse i documenti della pitturada Innocenzio da Imola: ebbe granfuoco nell'operare; fu ferace in-ventore di copiosi pensieri, ama-tore più di prestezza, che di dili-genza, risoluto, e sbrigativo neldare finite copiose storie. Servì aquattro Pontefici, e da Giulio III.(a) Di lui ha S. M. un pezzo istoriato.

439fu provvisionato, e fatto pittorePalatino. La sua casa fu sempre l'Emporio dei Virtuosi, ove comeall' oracolo confluivano 1 Professo-ri per consiglio, e per comporre ipittorici litigj. Fu Maestro dei fa-mosi Lodovico, ed Agostino Car-racci. Diede lezioni di prospettiva.Ebbe pratica di favole, di storiesacre, e profane, come da tantepitture nei Palagi, nelle Chiese diBologna, ed in altre Città. L'an-no 1552. diede al Mondo una fi-glia per nome Lavinia, la qualefu pittrice di molti Principi, ePontefici, in particolare di tuttala Casa Boncompagni. Visse al-la grande, trattossi bene, e mo-ri in vecchiaja. Malvasia par. 2. fol.215. (a)QUINTINO MESSIS d'Anversadetto il Fabbro, perchè moltianni esercitò tal arte, la quale la-sciò col tempo, a cagione d'un'in-fermità, che levolli le forze, e locondusse ad estrema miseria. Sen-za Maestro principiò a copiare car-te stampate, e oltre giunse neiprogressi della pittura, che una Di-collazione di S. Gio: l'anno 1577.su venduta 1500. fiorini. Fiorì pa-rimenti nella musica; lasciò un fi-glio pittore chiamato Messio. San-drart fol. 230.QUINTINO VARINO pittore di granmerito in Andeli, ed in Parigiquesti fu quegli, che persuase Nic-colò Poussin, e l'animò allo stu-dio della pittura, promettendogliesito felice, come seguì. Bellori fo-glio 408.RA-