427Gioseffo Porta, detto Salviati, oPIETRO LORENZETTI Sanese fratelloGrasagnino, e copiando l'opere sued'Ambrogio già scritto, imparò daadornava di fregi, e di arabeschi lePietro Laurati, ajutò il fratello nel-spedizioni Ducali. Passato varie per-le pitture dello Spedale di Sienasecuzioni, si diede totalmente a di-terminate nel 1335. Ebbe un figliopignere, e s'avanzò nel Magistra-chiamato Lorenzo, il quale atte-to, nella Quarantìa, e nella Salaalla scultura, e pose in pub-dell'Uditore, nelle Chiese Venezia-blico opere diverse, Baldinucci sec.ne, e Padovane con belli dipinti,2. fol. 39e nei teatri con invenzioni, ma-PIETRO LUCATELLI Romano allievochine, o prospettive; nell'Accade-di Pietro da Cortona, ha due pub-mie letterarie con poesie, e conbliche pitture nelle Chiese di S.orazioni, e pure adorno di tanteAgostino, e nel Collegio Fuccio-prerogative, provò sempre una sor-li di Roma; sta scritto al cata-te avversa, che d'anni 62. ultimòlogo degli Accademici Romani nelil suo vivere, sotterrato nel Cimi-1690. (a)tero dei Santi Gio: e Paolo. Ri-PIETRO LUNGHI, pittor Venezia-dolfi par. 2. fol. 153.no, studiò la pittura nella scuoladi Antonio Balestra, ed in quella di PIETRO MARIA BAGNADORE Brescia-no fece molte opere nella sua pa-Giuseppe Crespi detto lo Spagnuo-tria di propria invenzione, e perlo, in Bologna. Ma col suo biz-ordine del pubblico copiò il mira-zirro e capriccioso talento si fececoloso successo di S. Faustino in riuna nuova e sua propria manieraposo, che sta sotto il Voltone adi dipingere in piccole figure con-capo della Piazza, che già in mu-versazioni, giochi, ridotti, masche-ro era stato dipinto da Alessandrore, parlatorj, con tal coloritoMoretto: dilettossi raccogliere dise-ed evidenza, che a prima vista ri-gni, e n aveva studio copioso, ilconosconsi le persone ed i luoghiquale da lui fu venduto al Sig. Co:rappresentati. Con tale abilità saliCammillo Gonzaga di Novellaraa grande credito, e le sue opere siCozzando fol. 125.bagano a grossi prezzi, molte del-le quali sono a quest' ora da più PIETRO MARIA DA CREVALCORE,di un incisore intagliate e date al-bravo non meno col pennello, chele stampe. Molti di questi pezzi acon la spada alla mano; fu unomaraviglia espressi son posseduti dadi quei due scolari di Dionigio CalS. E. il Sig. Agostino Maffetti gran-vart, che fece spalla al Maestrode amatore della pittura.quando in Bologna sfidò FedericoPIETRO MAGGI studiò nella scola diZuccheri col pennello e fecegli unFilippo Abbiati: riuscì pittore spi-alta passata, perchè aveva sparlatoritoso, e spedito, che serve a mol-delle sue pitture. Questo bravo di-ti in Milano, dove ebbe i suoi na-segnatore dipinse con tal franchez-tali, e vive.za, e risentimento, che nelle pubPIETRO MALOMBRA cittadino Vene-bliche pitture di Bologna diede aziano, uscì alla luce l'anno 1556.conoscere avere praticato i Carrac-Attese da giovinetto alle belle let-ci: fiorì nel 1580. Malvasia par. 2.tere, al suono, al canto, ed allofol. 236.scrivere, onde passò alla carica diPIETRO MARIA DA PESCIÁ, sti-Cancelliere Ducale. Praticava conmatissimo intagliatore di pietre du-Hhh 2[a] Di lui ha S. M. sette pezzi di paesi con figure.
Druckschrift
Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
Seite
427
Einzelbild herunterladen
verfügbare Breiten