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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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NICOLO' DA PESARO imparò il dipi-guere in Roma nella Scuola de'Zuc-cheri. Se mantenuto si fusse in quelbuon gusto, che apprese da queiMaestri, maggior gloria averebbeacquistato, ma o susse la stanchezza del troppo lavorare, o la bas-sezza dei prezzi, per i quali tra-vagliava, non corrisposero l'ultimealle prime fatture, tinte di gran co-lore, e nobile maniera. Settuagena-rio arrivò al Pontificato di PapaPaolo V. nel quale termino la vi-ta. Baglioni fol. 125.NICOLO' DA VOLTRI Pittore di buongrido in Genova per la tavola del-la Santissima Nunziata, in var,scomparti all'antica dipinta nelleVigne l'anno 1401. con morbidez-za, belle pieghe, ed arie molto di-Note. Soprani fol. 11.NICOLO DE' CONTI, gettatore escultore in bronzo. Nella Corte delDucale Palazzo in Venezia fecedue pozzi di bronzo, ornati di fo-liamiNICOLO DE HELT STOCADE, na-to in Nimegua, ebbe nell' anno1630. grande credito in Roma peril suo ingegno e valore nel dipin-gere Taverne, Danze rurali, etbambocciate. Desideroso di veder ilMondo passò prima a Venezia, do-ve opero per molti ammiratori delsuo pennello; poi a Parigi, doveda S. Maestà fu dichiarato suo Pittore con onorifico stipendio, concui potè vivere alla grande. Gabi-netto Aureo contezza di lui, edil ritratto a car. 313.NICOLO DE HOJE d'Anversa, dopola morte di Francesco Leux Pre-fetto della Galleria Cesarea, suben-trò alla custodia di quella, e nonsenza motivo su assunto all'onored'Aulico Pittore, mentre in Italias'era acquistato, con sommo studioe fatica un nobilissimo modo d'isto-riare in grande, una naturalissimamaniera di fare ritratti, ed un per-

389fettissimo metodo di scrivere. San-drart fol. 319.NICOLO DELARGILLIERE nacque aParigi li 19. Novembre 1656. fi-glio di Mercante originario di Beau-vais in Picardia, e stabilito in An-versa; in età di 9. anni, in occa-sione di mercanzie spedite a Lon-dra dal Padre, fu mandato, do-ve si fermò 20. mesi, i quali spesenell'imparare il disegno. Ritornatoal Padre fu da esso interrogato aqual'arte applicare volea il suo ge-nio, e risolutamente rispose, allaPittura: fu quindi posto sotto Fran-cesco Goubeau Pittore eccellente diAnversa sul gusto del Bamboccio:e del Miele, e dopo sei anni, emezzo di studio si diede di conti-nuo ad imitare la natura in ognigenere. Ritornò nell'Inghilterra,dove per quattro anni operò cononore in opere differenti. PietroLely Pittore primario del Re Car-lo II. l'onorò, della sua amiciziacosì bene, che il Signor Heu MaySopraintendente alle fabbriche Rea-li lo presentò al Re, da cui gli fu-rono ordinati più lavori. Sarebbesifermato in quella Corte, se per or-dine espresso non fussero stati co-stretti i Cattolici a sortire di Lon-dra. Si portò dunque a Parigi, pervedere i suoi parenti, e poi tor-narsene nell'Inghilterra, ma li varjritratti fatti per la sua casa, ed ilquadro del Parnaso donato ad unsuo amico gli acquistarono tanto digloria, che le preghiere di Francesco Vander Mulen, di Carlo le Brun,dei parenti, e di tanti altri amici.ivi lo fermarono, non ostantechèil Sopraintendente d'Inghilterra co- l'invitasse, con ordine ancoradel Re, che l'onorava della custo-dia delle sue Pitture. Fu dunque ri-cevuto nell'Accademia Reale, ed hacondotte molte opere istoriate, perrappresentare all'Ostel de Ville diParigi, ed a S. Geneviesa li ritrat-