388gi fanciullo, e imparò da le Sueurligenza intagliati, introducendoviRettore dell'Accademia Reale: sta-fregi, ed arabeschi tanto stupendi,to lungo tempo a Roma, fu rice-sottilmente lavorati, che fanno cre-vuto tra gli Accademici di S. Lu-dere morbido il marmo, e sovru-ca: egli fu grande ammiratore del-mani gli scarpelli, che li condusse-la maniera di Raffaello, che cercò10. Soprani fol. 277.d'imitare, il che si vede in opere NICOLO' COUETOU Scultore nato indiverse dipinte in Roma, e traspor-Lione, allievo d'Antonio Coyzevoxtate in Parigi, dove arrivato entròsuo Zio, e scolaro in Roma delnell' Accademia Reale accettatoviCay. Bernini, sotto del quale tantoProsessore. E' morto d'anni 73. a disi avanzò nella perfezione, che riu-24. Maggio 1717.sci uno dei migliori Scultori, cheNICOLO CORDIERI Lorenese, detal presente si trovino nella Fran-to il Franciosino; entrato fanciullocia; tiene egli il buon gusto deiin Roma si diede al disegno, allsuoi Maestri, col quale è impiega-intagliare in rame, ed in legno, ato per servigio della Maestà delcopiare dal buono, ad istudiare nellRe Luigi XIV. e per particolariAccademie, a modellare in cera, eancora. E' Pensionario del Recreta, finalmente a scolpire nei mar-che gli ha concesso alloggio, estan-mi; sì valente Scultore comparveza per lavorare nel Louvre, e fuche lavorando certe statue perdichiarato Professore dell'AccademiaPontefici Clemente VIII. e per Pao-Reale di Pittura, e di Scultura illo V. fu più volte da quelli visi-dì 24. Luglio 1702. M. S. vedi Gu-tato alla propria casa. La perdi-glielmo.ta di questo Artefice dispiacque a NICOLO D'ARAS, ovvero d'Artesiatutti i Virtuosi, quando l'anno(Città in Fiandra, da cui ebbero1612. l'accompagnarono alla sepol-la dinominazione i panni d'Araztura nella Trinità dei Monti; man20.) Giunse ben fondato Scultorecò in età d'anni 45. Baglioni fol.in Roma, e sebbene fece lo studio114.maggiore in risarcire antiche sta-NICOLO' CORSI Genovese, a oliotue, non è però, che non iscolpis-ma più a fresco con maestria, conse Depositi, Sepolcri, e mezze fi-bel maneggio di colore, con fran-gure: morì l'anno 1598. Baglionichezza di prospettiva, ed imitazio-fol. 67.ne della natura, accompagnato daNICOLO DA CREMONA dipinse nel-certa simplicità d'animo, e da ri-la Chiesa delle Monache di S. Ma-verente modestia, comparve l'an-ria Maddalena di Bologna la Di-no 1503: nei monaci di S. Giro-posizione dalla Croce di Gesù Cri-lamo nella Villa di Quarto, tresto l'anno 1518. Masini fol. 635.miglia dalla Città lontana, dove NICOLO DALL ARCA, o da Bologna.con diverse pitture segnò il suocosì detto, perchè ridusse a finenome in quei tempi memorabileArca impersetta di S. Domenico,per la grazia, e per la modestiamancò nel 1494. e fu sepolto in S.che diede alle figure. Sopranì sol.Gio: Batista dei Padri Celestini: fudiscepolo di Giacomo dalla FonteNICOLO CORT, o da Corte, dal Ladetto dalla Quercia (così scrive ilgo di Lugano, Scultore in Geno-Masini a fol. 635.) Ma il Vasor.va: l'anno 1530. fece gli ornamenvuole, che Nicola Pisano terminas-ti di marmo, che sostentano l'Arcase l'Arca suddetta nel 1231. comodi S. Gio: Batista, con indicibile di-si è detto di sopra.Nr.
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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