384è così ben eseguita, che vien giu-ajutò Giorgione da Castelfranco: de-dicata originale del Buonarota. Fe-sioso d'andare alla guerra, fu fat-ce anche per le Chiese di Badajosto Capitano, e s'imbarcò per Za-qualche Tavola di Altare, ma lara di Schiavonia; ivi resto mortopiù parte di sue pitture sono diin un conflitto, d'anni 45. Vasaripar. 3. lib. 1. fol. 228.mezze figure in tavole mezzaneIn Lisbona il Signor Gaetano Mosi MUZIO ROSSI Napoletano, d'anni18. dipinse nella Certosa di Bolo-Musico di S. M. possiede un piccogna a competenza del Canuti, dello quadro con l'immagine di Cri-Bibiena, del Sirani, e della Sirana,sto, per cui l'Autore di questeGiunte gli ha voluto dar cento dopil gran quadro della Nascita di Ge-sù Cristo con risoluta maniera.pie, e non lo ha potuto otte ereperchè il possessore lo stima assaiMisini fol. 634.più. Visse sempre il Morales malagiato di fortune, perchè le sueopere erano tanto limate, diligen-ti, e finite, che per quanto bene paMADALINO da Murano, uno delpiù eccellenti allievi di Tiziagate gli fossero, poco guadagno po-no; benchè fusse gentile, e delicateteva farne. Inoltrato nella vecchia-artefice, visse però con poca fortu-ja lasciò la Corte di Madrid, e sina: formava quadri divoti, e ri-ritirò alla sua patria. Passando iltratti sullo stile del Maestro; mo-Re un giorno per Badajos, deside-rì giovinetto. Ridolfi par. 1. fol.rò di vederlo, e fattolo a sè veni-202.re gli dimandò come se la passas-se, al che avendogli il povero Mo- NANNI D'ANTONIO DI BANCO Sa-rales risposto che non avea chenese, Uomo umile, e benigno.modesto, e molto ricco, attese al-mangiare, il Re diede ordine che glila Scultura sotto Donatello, lavo-fosse dato un tanto al giorno perrò ragionevolmente figure, e bassiil pranso sinchè vivesse. Ma il Morilievi; se la morte non lo preverales profittar seppe di così bellaniva negli anni 47. morendo neloccasione, e ringraziando S. Maestà1430. averebbe lasciate più belledel pranso somministrato, gli chie-memorie dei suoi scarpelli. Vasarase cosa doveva poi mangiare a ce-par. 2. fol. 169.na; del che messosi a ridere il Recomandò che se gli raddoppiasse il NANNI DI BARTOLO, detto Rossofiorì nella Scultura circa il 1400.danaro assegnato, acciò potesse pranCon Gio: d'Ambrogio, e con Lo-sar bene, e cenar meglio. Ma perrenzo suo figlio s'adoperò in diver-poco tempo potè usare di questase statue, ed architetture in Firenze.Reale liberalità, perchè dopo po-Baldinucci sec. 2. fol. 105.chi mesi nell'anno 1586. in età diNANNI GROSSO Scultore in Firen-anni 77. morì. Palomino. (a)ze, fu un umore bizzarro, che nonMORTO DA FELTRE andò a Romavoleva lavorare nei Monisterj, ogiovinetto, ed innamorato del dipi-nei Palagi, se non aveva sotto ilgnere a grottesco, tanto studiò dapiedi l'uscio della cantina, per poquelle sotterranee vedute, che alter andare a bere a sua vogliatempo del Pinturicchio non ebbesenza dipendere dai custodi. Ve-uguale. In certi adornamenti nelnendo a morte nello spedale, gli fuFondaco de' Tedeschi di Venezia(a) Una testina di un Salvatore fatta da lui è nella Galleria di S. Maestà,
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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