376MENECHINO antico Statuario Scritto-re dell'arte della Scultura, e riferi-to dal Lomazzo, per celebre Arte-fice. Menechino fu anco chiamatoDomenico Zampieri, detto il Domi-nichma.§ MICHELANGELO ALIPRANDI Verone-se, e scolare di Paolo Caliari, di-pinse in pubblico ad oglio ed a fre-sco in Patria ed in Venezia; e dellopera di lui si valse Paolo nelle suegrandi opere a fresco.MICHELAGNOLO ANSELMI Sanese, det-to Parmigiano, per lunga dimora inquella Città; lavorò nella Steccatadi Parma la Coronazione di M. V.col cartone, e col disegno di Giu-lio Romano, facendovi altre ope-re di propria invenzione. Fiorivacirca il 1545. Vasari par. 3. lib. 2.sol. 12.MICHELAGNOLO BERTOLOTTO Geno-vese figlio, e scolaro di Filippo ritrattista, si fece onore nella pater-na virtù, viveva nel 1674. Sopr. fol. 90.MICHELAGNOLO BUONAROTI Fioren-tino sortì i natali l'anno 1474. Im-Parò il disegno, ed il dipinto da Do-menico Ghirlandajo, e ben prestosuperollo; la Scultura da Bertoldo,ed in poco tempo lo fece stupire,l'architettura da sè. Chi vede il fa-moso Moisè scolpito nel sepolcro diPapa Giulio II. in S. Pietro in Vin-coli, il terribile Giudizio universa-le dipinto nella Capella di Sisto IV.in Vaticano; l'architettura riforma-ta in S. Pietro di Roma, con ra-gione dirà nell'Architettura, nellaPittura, e nella Scultura essere sta-to prodotto dalla natura per un mi-racolo del Mondo. Fu amato dalliPontefici Giulio II. Leone X. Cle-mente VII. Paolo III. (che l'an-dò a visitare alla propria casa) daGiulio III. da Paolo IV. e da PioIV. Fu ricercato con premurose in-stanze da Solimano Imperadore dei[a] Di costi Sua Maestà ne ha due pezzi.
Turchi, da Francesco I. Re di Fran-cia, da Carlo V. dalla Repubbli-ca Veneta, e da altri Potentati.Fu onorato, e stimato dalla CasaSerenissima dei Medici, e tutti isopradetti Monarchi l'impiegaronoin opere diverse. Di natura libera-lissimo, amico del poveri, timoratodi Dio, arguto, sentenzioso, profes-sore di poesia, dilettante di bellelettere, e senza moglie, formato ilsuo testamento di questi soli tre sen-timenti: L'Anima a Dio, il Corpoalla terra, la roba ai Parenti; morìin Roma l'anno 1564. depositato inSS. Apostoli, e poco dopo traspor-tato a Firenze in S. Lorenzo, dovebbe gloriosissime esequie, poi fu se-polto in S. Croce. Borghini. San-drart. Vasari par. 3. lib. 2. fol. 134.V. Parrasio nella 1. p. di questo Libro.MICHELAGNOLO CERQUOzzi Roma-no, detto dalle Battaglie, stante-chè in quelle fiorì al pari del suomaestro Vincenzio, detto il Mozzod'Anversa, perchè aveva solo lamano sinistra, con la quale dipigne-va: fu ascritto al catalogo dei Ro-mani Pittori l'anno 1650. Sandrartsol. 190. [a]MICHELAGNELO CORNALE nato inMinerbe, terra posta nel distrettoVeronese, da Gasparo BighinettoArchitetto in Verona, apprese l'a-grimensura, di cui non contentostudiò anche il disegno di figure apenna, e s invogliò altresì di darmano ai pennelli, e nell'uno e nellaltro di questi virtuosi esercizj andòbene avanti, operando in ambiduecon morbidezza ed ottimo gusto.benchè le molte e laboriose occu-pazioni dell'uffizio d'Ingegnere da-togli dai Signori del Consiglio pocotempo gli la ciano da impiegare nelmaneggio dei pennelli; merita non-pertanto di esser annoverato traprofessori di quella bell'Arte.