375Napoli, e Maturino, dai patiti di-cole Ferrata. Ab. Titi fol. 373.sagi, morì in Roma, sepolto in S. MELCHIORE GILARDINO Milanese sco-Eustachio: vedi Polidoro, Vasari p. 3.laro, genero, ed erede del bellolib. 1. fol. 262.studio di Gio: Batista Crespi, dettoMAURO MALDUCCI, Sacerdote diil Gerano: compì molto opere la-Forlì, e buon Poeta, di quanto sepesciate imperfette per la morte delpe nell'arte del dipingere fu debi-Maestro, e comparve nelle Chiesetore a Carlo Cignani, nella cuicon altre di sua invenzione, chescuola si addottrino. Vedi la Vita delmeritano lode, perchè in quelle siMaestro a car. 61.vede il gusto, e la maniera delMAURO ODDI Parmigiano, inviato aMaestro. Ebbe tanto genio alle co-Roma dalla Serenissima Duchessase del Callot, che molte battaglie,Maria di Parma, per apprendere lae storie su quel gusto, diede allepittura sotto Pietro da Cartonastampe all'acqua forte; morì l'an-dopo sei anni di studio, fu chiama-no 1675. e lasciò un figlio, che di-to a Parma, per dipignere l'Ap-pigne bene di battaglie, e di figu-partamento Ducale in Colorno, co-re. M.S.me eseguì in poco tempo, e con MELCHIORE KUSEL d'Augusta Inta-gran diligenza; dal che s'acquistògliatore di bulino, e d'acquaforte:l'onore di Pittore, e d'Architettosi vede un Libro della Passione didi Corte. Lavorò a olio, a frescoGesù Cristo inventato da Gugliel-col bulino, ed all'acqua forte. Par-mo Baur, altri Libri d'orti, di fon-ma, Piacenza, e Modona fanno pub-ti, di porti di mare, un Pastorfi-blica mostra dei suoi dipinti. Indo, ed un Ovidio dalla sua manotre anni disegnò due mila Medagliomirabilmente intagliati. Matteo ildi quelle della Galleria Ducale difratello anh'esso attese al bulino,Parma. Scrisse due Libri delle re-e nella Corte Cesarea, e Bavaricagole dell'Architettura, e speravasi fece grande onore. Sandr. f. 365.darli alle stampe, ma la morte nell'MELO FLAMEUR Franzese trovò la ma-anno 1702. essendo entrato nel 63niera di manipolare i metalli, ed idi sua età, levollo dal Mondo, eMarmi più preziosi alla somiglianlasciò due figli pittori. M. S.za del veri.MEGANIO DI BRABANZIA franco nel MELOzzo DA FORLI' [per errore dadipignere a fresco in grande, ed inqualche Autore stimato lo stessopiccolo con bellissime forme di pae-che Benozzo Fiorentino] cercò co-si, incontrò grandi onori nella Cit-stui nei secoli passati l'arte del di-tà di Vienna. Sandrart fol. 385.pignere dalli più rari Maestri, e ben-MELCHIORE BERTEL Scultore di Sas-che nato in buona fortuna, pocosonia, in Patria, in Roma, ed instimò il servire ai suoi Maestri inVenezia superò molti concorrent.qualità di famiglio, e di macinato-nelle pubbliche statue, e pure gore dei colori, per giugnere all'ac-dette sempre poca fortuna, anzi perquisto della pregiata virtù della pit-dolore di vedersi cotanto sfortuna-tura, come in fatti sortì, in parti-to, morì in Dresda l'anno 1674colare nelle bizzarrie dei scorci, co-Sandrart fol. 378.me nella Tribuna dei SS. Apposto-MELCHIORE CAFFA' Maltese Scultoreli di Roma, che è una maravigliascritto al catalogo degli Accademi-il vederli, come chiaramente li de-ci di Roma l'anno 1662. dove mo-scrive Io Scanelli fol. 121.rì lavorando il S. Tommaso in SanVasari fol. 214. 1. p. nella vita di Be-Agostino, che poi fu finito da Er-nozzo.ME-
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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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