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Abecedario Pittorico : Contenente Le Notizie De' Professori Di Pittura, Scoltura, Ed Architettura
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Scultore, e amico di Tiziano, Do-ve abbia operato non mi è occorsodi risaperlo, solo trovo fatta men-zione di lui dal Ridolfi nella vitadel Palma glovine a car. 201. par.2. dove ricorda il ritratto di luifatto per mano di Tiziano, che con-servasi in Casa Dolfin.MARTINO PEPYN di Anversa die-de opera alla Pittura nella scuoladi Rubens, e fu buon pittore d'i-storie. Vide Roma, ove anche sifermò per compire le molte com-missioni che date gli furono. Viveanegli anni 1658.MARTINO REZI Scultore, oriondo daLugano, si accasò in Genova, iv.le sue statue fecero bella, e gradi-ta comparsa in pubblico. Simoneil figlio, non meno del Padre siportò bene, ma grovine morì, e po-co dopo lo seguì il Genitore in etàvirile. Sopraui fol. 321.MARTINO RICHART di Anversastudiò ivi la pittura, e fu bravopittore di paesaggi con architetturee rovine di fabbriche. Morì in Pa-tria nel 1636. Jacob Campo par. 2.a car. 7.MARTINO ROTA copiò due volte ilsamoso Giudizio del Buonaroti, edin grande, e piccolo lo diede allostampe intagliato a bulino; comepure tagliò alcune opere di Raffael-lo, e di Federico Zuccheri. Baldi-nucci fol. 5.MARTINO SIVESTA antico Minia-tore nominato dal Vasari par. 3. acar. 859.MARTINO TEDESCO nel chiaroscuromostrò un gran possesso; in Veneziacondusse con tanta fierezza le bat-taglie, che non si può far di più:bastava non lasciargli mancare ilvino, perchè quanto era più cot-to, e riscaldato, tanto più lavora-va con bravura. Vasari par. 3. lib.1. fol. 39.MARZIO DI COLANTONIO Romano,nato da Padre Pittore di grotteschi,

369dal quale imparò il maneggio deicolori a fresco: diedesi poi in ulti-mo a far battaglie in piccolo, e fu-rono così gradite, che il Card. diSavoja seco lo condusse in Piemon-te, dove dopo lunga dimora morìin fresca età nel Pontificato di Pa-pa Paolo V. Baglioni fol. 165.MASACCIO da S. Gio: di ValdarnoTerritorio Fiorentino. ) Nacquel'anno 1417. fu scolaro di Masoli-no, e tanto l'imitò, che morto ilMaestro, riassunse l'opere imperfet-te, terminandole con tutta perfezio-ne. Fu il primo che facesse posarele figure, le quali per l'avanti sta-vano in punta di piedi; levò il tri-dume delle pieghe, facendole qua-dre, facili, e naturali: poco curossidella pulizia; vestiva dimesso,però lo chiamavano Masaccio, incambio di Tommaso. Dalle sue pit-ture nel Carmine di Firenze hannoimparato molti Pittori, e piaceva-no assai al Buonaroti. Nel fioriredei 26. anni, morì non senza so-spetto di veleno, e fu sepolto nelCarmine. Vasari par. 2. fol. 205.MASSIMILIANO SOLDANI BENZI No-bile Fiorentino, discendente per fil-diritto dar Benzi da Figline, e daLucolena, Signori Potenti, e Ma-gnati della Città di Firenze, e delContado, dove possederono più Ca-stella, e Signorie, conforme è notoper le storie: essendo pervenuto all'età di 20. anni, mosso dal genio aldisegno, vi su applicato dai suoiMaggiori l'anno 1678, sotto Baldas-sare Franceschini, detto il Volter-rano; dopo due anni dal G. D. Co-simo III. Regnante fu mandato aRoma a studiare sotto Ciro FerriPittore, ed Ercole Ferrata Sculto-re, ed ivi per quattro anni tratte-nutosi, fece considerabilissimo pro-fitto collo studio continuo dell'ot-timo antico, e moderno, onde fe-ce cinque rovesci, ed il ritrattoin medaglia per Cristina Regina diSve-Aaa